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Cosa c'è qui vicino a Melpignano?



Altre Informazioni

  • Siti Archeologici:
  • Abitanti: <5000
  • Localizzazione: Entroterra
  • Localita:
  • Melpignano:

    Non solo La Notte della Taranta: Melpignano offre molto di più. In questo piccolo scrigno sono conservate mille tesori e suggestioni: il fascino di un centro storico ben conservato, il senso di mistero che avvolge i plessi megalitici, la tradizione delle “case a corte” e dei frantoi ipogei, aree verdi, pinete e boschi di ulivo e, infine, i paesaggi irreali delle “tagliate”, ovvero le numerose cave di estrazione della pietra leccese. Antico crocevia di scambi commerciali e culturali, questa cittadina rappresenta oggi un’interessante esperienza di sviluppo integrato, dove la bellezza dei luoghi e del patrimonio artistico si coniuga con la tutela della tradizione e il piacere dell’ospitalità. Melpignano fa parte del club Borghi autentici d'Italia e dell'Associazione comuni virtuosi, che si pone l’obiettivo di una gestione ecosostenibile del...

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    ... territorio.  Il sapiente recupero del borgo antico. Il territorio di Melpignano fu abitato sin dall’Età del Bronzo, come testimoniano i numerosi megaliti presenti nell’abitato e nelle campagne circostanti: dal dolmen Specchia ai menhir Minonna, Candelora, Lama, Scinéo, Chipuro e Masseria Piccinna. La gelosa conservazione delle tracce del Neolitico fa il paio con il recupero del centro storico, obiettivo perseguito con lungimiranza e pazienza negli ultimi decenni. Nel cuore del centro urbano troverete anzitutto la bellissima Piazza San Giorgio, impreziosita dai portici rinascimentali a tutto sesto (raro esempio in Puglia di architettura realizzata a fini commerciali), dall’omonima Chiesa Madre, dalla Cappella della Madonna Assunta e dalla Torre dell’Orologio. La Chiesa Madre di San Giorgio è il risultato di un incisivo intervento di ristrutturazione che, alla fine del Settecento, ha condotto all’ampliamento dell'antica chiesa parrocchiale risalente ai primi decenni del Cinquecento. La facciata conserva ancora l'originario portale cinquecentesco con l'altorilievo raffigurante san Giorgio nell’atto di uccidere il drago. Altri importanti edifici religiosi sono la Chiesa dell’Assunzione della Vergine e la Chiesa e il Convento degli Agostiniani. La Chiesa e Convento degli Agostiniani, tra i simboli principali di Melpignano, furono edificati a partire dal 1573 e terminati un secolo più tardi. La facciata della chiesa è dominata da un elaborato portale barocco sovrastato da una statua della Madonna del Carmelo. Il convento, a lungo abbandonato dopo la sua soppressione, conserva i resti del chiostro seicentesco e un pozzo su cui è scolpita l'aquila a due teste, chiaro riferimento alla famiglia Castriota Scanderbeg. Notevoli sono anche le numerose cappelle sei-settecentesche, come la Cappella di Sant’Antonio de lo Cairo, o del Cairo, situata poco al di fuori dei confini del centro storico; la Cappella di Santa Maria Maddalena, di San Michele Arcangelo e di San Pietro d’Alcantara. Tra le architetture civili da non perdere è il Palazzo Marchesale De Luca, oggi al centro di un importante progetto di valorizzazione che coinvolge anche le pertinenze e gli spazi circostanti. Costruito nel Seicento sul sito di un preesistente castello quattrocentesco, Il Palazzo Marchesale è dotato di un gradevole giardino e di un’ampia area di sosta circondata da balaustre in pietra leccese. Qui vi attende una fontana, posta alla congiunzione dei viali a scacchiera, un pergolato e panche in pietra per il riposo. Nelle pertinenze del Palazzo Marchesale, interamente scavato nella roccia tufacea, è presente un suggestivo esempio di frantoio ipogeo. Esso rappresenta una fulgida testimonianza dell’economia dell’ulivo e della cultura materiale di questo territorio. Realizzato nel XVII secolo, conserva ancora le grandi vasche per la molitura delle olive, le macine in pietra e i torchi per la spremitura. La culla de La Notte della Taranta. Dal piccolo borgo di Melpignano ha avuto origine, nel 1998, La Notte della Taranta, una delle più significative manifestazioni di cultura popolare in Italia e in Europa. Dedicato alla riscoperta, alla valorizzazione e alla contaminazione della musica tradizionale salentina, è sorto su iniziativa dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e dell’Istituto Diego Carpitella. Il Festival è caratterizzato da uno svolgimento itinerante e tocca diversi comuni - prevalentemente della Grecìa Salentina - prima di culminare in un grande concerto finale a Melpignano, tenuto da un maestro concertatore con la partecipazione di ospiti di importanza nazionale e internazionale. In quindici anni il festival si è reso protagonista di una crescita straordinaria per dimensioni, affluenza e prestigio culturale e dal 2010 l'organizzazione è curata dalla Fondazione La Notte della Taranta.   Tra cave e costruzioni a secco: il "territorio di pietra". Le cave di pietra leccese sono parte integrante dell'identità e della cultura materiale del Salento. Protagonista delle grandi opere barocche, questa pietra ha caratterizzato il territorio salentino, e in special modo di Melpignano e di Cursi, non solo per la presenza delle cave ma anche per quella di muretti e costruzioni a secco, disseminati nell’abitato e in campagna. Le modalità di estrazione, mutate col trascorrere del tempo e con lo sviluppo della tecnica, hanno profondamente trasformato anche il paesaggio. Attraversando il territorio di Melpignano, infatti, ci si imbatte in scenari inconsueti: tra gli ulivi secolari si alternano vecchi fronti di cava manuale, alti al massimo cinque o sei metri, e vere e proprie voragini profonde diverse decine di metri dove l’uomo e le macchine continuano a segnare suolo e sottosuolo.

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  • Polizia Indirizzo: Via Garibaldi
  • Polizia Telefono: 0836332161
  • Infopoint Indirizzo: Via della Libertà
  • Infopoint Telefono: 0836434408
  • Infopoint Web: stanzamemoriamelp@libero.it
  • Proloco Indirizzo: Via Roma, 6


Non solo La Notte della Taranta: Melpignano offre molto di più. In questo piccolo scrigno sono conservate mille tesori e suggestioni: il fascino di un centro storico ben conservato, il senso di mistero che avvolge i plessi megalitici, la tradizione delle “case a corte” e dei frantoi ipogei, aree verdi, pinete e boschi di ulivo e, infine, i paesaggi irreali delle “tagliate”, ovvero le numerose cave di estrazione della pietra leccese. Antico crocevia di scambi commerciali e culturali, questa cittadina rappresenta oggi un’interessante esperienza di sviluppo integrato, dove la bellezza dei luoghi e del patrimonio artistico si coniuga con la tutela della tradizione e il piacere dell’ospitalità. Melpignano fa parte del club Borghi autentici d'Italia e dell'Associazione comuni virtuosi, che si pone l’obiettivo di una gestione ecosostenibile del territorio. 







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Non solo La Notte della Taranta: Melpignano offre molto di più. In questo piccolo scrigno sono conservate mille tesori e suggestioni: il fascino di un centro storico ben conservato, il senso di mistero che avvolge i plessi megalitici, la tradizione delle “case a corte” e dei frantoi ipogei, aree verdi, pinete e boschi di ulivo e, infine, i paesaggi irreali delle “tagliate”, ovvero le numerose cave di estrazione della pietra leccese. Antico crocevia di scambi commerciali e culturali, questa cittadina rappresenta oggi un’interessante esperienza di sviluppo integrato, dove la bellezza dei luoghi e del patrimonio artistico si coniuga con la tutela della tradizione e il piacere dell’ospitalità. Melpignano fa parte del club Borghi autentici d'Italia e dell'Associazione comuni virtuosi, che si pone l’obiettivo di una gestione ecosostenibile del territorio.