Localizzazione

  • Comune: Sternatia
  • Provincia: Lecce
  • Indirizzo: Via B. Ancora, 42
  • Civico: 42
  • Telefono: 0836666001
  • Fax: 0836666356
  • E-mail: affarigenerali@comune.sternatia.le.it
  • Web www.comune.sternatia.le.it

Cosa c'è qui vicino a Sternatia?



Altre Informazioni

  • Siti Archeologici:
  • Abitanti: <5000
  • Localizzazione: Entroterra
  • Localita:
  • Sternatia:

    Sternatia giace quasi nascosta in un avvallamento tra due sistemi collinari e si rivela improvvisamente al visitatore con il suo alto campanile. Questo piccolo e vivace borgo si lascerà scoprire un poco alla volta. Prima con il suo splendido centro storico, racchiuso entro l’antico solco della cinta muraria. Quindi con il suo suggestivo e sterminato paesaggio rurale. Infine con il legame autentico delle genti del luogo alle loro tradizioni e con una cucina superlativa. Tutto questo è Sternatia, non vi resta che visitarla. ...

    Leggi tutto

    ... Una storia di antiche presenze e di transiti. La presenza di strutture megalitiche nel territorio di Sternatia, ancora visibili nei primi anni nel Novecento e poi andate disperse, ne attesta la colonizzazione fin dal Neolitico. Le prime forme di insediamento stabile risalgono ai Romani, che hanno lasciato tracce particolarmente evidenti in un’area esterna all’abitato denominata "Tsukkalà" (in griko, "luogo di cocci"), dove sono stati rinvenuti un gran numero di frammenti di ceramica. La dominazione bizantina rese Sternatia uno dei principali centri dell'area ellenofona salentina, dotandolo di cinte murarie, castello e fortificazioni, prima di consegnarlo alle varie famiglie feudali che si succedettero in città. Di epoca bizantina sono anche le cripte basiliane di San Pietro e di San Sebastiano e la Cappella della Santissima Trinità, detta dello Spirito Santo, collocate fuori dal centro abitato. A seguito della distruzione di buona parte del borgo per mano turca, i resti urbani furono conglobati nelle nuove costruzioni cinque-seicentesche, dallo stile rinascimentale o spagnoleggiante. Vi è però tutta una parte di Sternatia che ha seguito uno sviluppo proprio ed è forse quella più tipica, caratterizzata dalla presenza delle c.d. “case a corte”, nelle quali si svolgeva la vita quotidiana di più famiglie, riunite nel piccolo microcosmo da essa rappresentato. Per tutti questi motivi, l’abitato e la campagna di Sternatia sono un continuo rimando di citazioni e di residualità, una fusione e una stratificazione di epoche, culture e pratiche diverse. Un centro storico denso e ben conservato. Passeggiare attraverso il centro storico di Sternatia è particolarmente piacevole, dal momento che esso si presenta intatto e ben distinto dal resto dell’abitato a sviluppo moderno. Questa particolare forma di conservazione è stata resa possibile dalla persistenza, fino a tempi relativamente recenti, della cinquecentesca cinta muraria. Porta Filia (dal greco "pace", "amicizia") rappresenta parte dei resti delle mura urbiche, edificate su un più antico solco bizantino. Le mura erano provviste di altre tre porte (Porta di Lecce, Porta a Est, Portaggio dell'Apano) di cui si sono oggi perse le tracce. Porta Filìa, larga 3 m e con un arco a tutto sesto, conserva una forte valenza simbolica per la comunità di Sternatia, tanto che attraverso di essa transitano i cortei matrimoniali e funebri. Nel pieno centro storico troneggia Palazzo Granafei, residenza baronale dell'omonima famiglia realizzata attorno alla metà del Settecento secondo i dettami stilistici del barocco. Sorge sul luogo di una precedente fortificazione bizantina e poi aragonese, di cui sono ancora percepibili alcune tracce. Caratterizzato da un elaborato portale d'ingresso, sormontato dallo stemma della famiglia Granafei, il palazzo è strutturato su tre livelli che si sviluppano attorno a una corte interna. Il primo piano è decorato con affreschi religiosi o raffigurazioni mitologiche. Notevole è anche la presenza delle chiese urbane e rupestri. Partendo dalla centrale Chiesa di Maria Santissima Assunta, edificata agli inizi del Settecento in sostituzione di una chiesa preesistente di dimensioni più piccole, si raggiungono man mano tutte le altre strutture: il Convento e la Chiesa dei Domenicani, fondati tra la fine del Quattrocento e i primi del Cinquecento e intitolati a Santa Maria di Tricase; la Chiesa di San Rocco, risalente al Settecento e appartenuta ai Gesuiti; la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, costruita nel Cinquecento e un tempo annessa a un convento dei Francescani, oggi distrutto; la Chiesa Madonna dei Farauli, risalente ai primi decenni del Cinquecento e originariamente dedicata a Santa Maria della Neve, che oggi prende il nome dalla contrada in cui sorge; le cappelle di San Vito, dello Spirito Santo, della Vergine delle Grazie e, infine, le due cripte di di San Sebastiano e di San Pietro. Queste due cripte, di origine basiliana, sono state interamente scavati nella roccia calcarea e risalgono a un periodo compreso tra i secc. XI-XIII. La cripta di San Sebastiano presenta una pianta rettangolare divisa in due navate da un pilastro centrale, su cui è raffigurata l’icona del santo con un'iscrizione votiva in greco. La cripta di San Pietro, annessa alla Masseria Caraffa, è composta da due ambienti rettangolari comunicanti attraverso un arco monolitico dotato di motivi vegetali. L'accesso alla cripta, consentito da una breve scala in pietra, è posizionato a ovest secondo i canoni bizantini. L'originario ciclo pittorico, di difficile lettura, presenta anche affreschi del Settecento, tra cui si distingue l'immagine del santo che dà il nome all'ipogeo. Il paesaggio rurale, tra ulivi, masserie e cappelle rupestri. Sternatia è posizionata in una vallata dal sottosuolo tufaceo delimitata da due alture: a ovest dalla Serra di Martignano, attraversata dalla strada statale 16; a est, da un altopiano che si distende lungo le località "Li Scrosciali", "Serra del Proficu", la collina "Litarà" e la "Serra te Sulitu" (in it. "Serra di Soleto"), per poi finalmente raggiungere la Masseria Barone Cicala. Alle spalle dell’abitato, sul versante occidentale del territorio di Sternatia, giace un vasto spazio non urbanizzato e privo di insediamenti, racchiuso tra i centri di Soleto, Galatina, Collemeto, Copertino e San Donato. Qui domina la tipica campagna salentina, fittamente coltivata a ulivo, vite e frumento. L'ampia disponibilità di pietra proveniente dalle cave del posto ha contribuito, anche a Sternatia, alla formazione di un “paesaggio di pietra”, fatto di carraie, muretti a secco, masserie e “pagliare”. Il sottosuolo di Sternatia, composto prevalentemente da una roccia tufacea molto morbida, è percorso da cunicoli e ambienti un tempo destinati alla lavorazione delle olive e alla produzione di olio. Dei tredici frantoi ipogei o semi-ipogei presenti nel territorio di Sternatia, uno dei pochi rimasto integro è quello sito nei pressi di Porta Filìa, recentemente restaurato. Scavato fino a una profondità di 7-8 m, ha funzionato a pieno ritmo fino alla metà del Novecento ed è stato a lungo il più importante del paese. Delle numerose strutture masserizie un tempo presenti sul territorio molte sono andate perdute: tra le più importanti restano la Masseria Le Carrare, sita a nord dell'abitato nei pressi della minuta Chiesa della Madonna degli Angeli, e la masseria Chiccorizzo, sita sulla Serre di Martignano, un tempo importante punto di ristoro e di cambio dei cavalli sull'asse viario ce da Lecce portava al capo di Leuca. Una delle tappe de La Notte della Taranta. Sternatia ospita in agosto una delle diverse tappe del noto concerto itinerante de La Notte della Taranta, tra le più significative manifestazioni di cultura popolare in Italia e in Europa. Dedicato alla riscoperta, alla valorizzazione e alla contaminazione della musica tradizionale salentina, il festival è sorto su iniziativa dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e dell’Istituto Diego Carpitella. In occasione del concerto di Sternatia, artisti, musicisti ed etnomusicologi si alterneranno in un’esibizione unica che vi catapulterà in una fusione mistica tra tradizione e sincretismo.

    Chiudi

  • Polizia Indirizzo: Via B. Ancora, 42
  • Polizia Telefono: 0836234040
  • Proloco Indirizzo: Via Platea, 66
  • Proloco Telefono: 0836666227


Sternatia giace quasi nascosta in un avvallamento tra due sistemi collinari e si rivela improvvisamente al visitatore con il suo alto campanile. Questo piccolo e vivace borgo si lascerà scoprire un poco alla volta. Prima con il suo splendido centro storico, racchiuso entro l’antico solco della cinta muraria. Quindi con il suo suggestivo e sterminato paesaggio rurale. Infine con il legame autentico delle genti del luogo alle loro tradizioni e con una cucina superlativa. Tutto questo è Sternatia, non vi resta che visitarla.







Mappa/Localizzazione

Vedi sul tuo navigatore!

Sternatia Per te

Sternatia giace quasi nascosta in un avvallamento tra due sistemi collinari e si rivela improvvisamente al visitatore con il suo alto campanile. Questo piccolo e vivace borgo si lascerà scoprire un poco alla volta. Prima con il suo splendido centro storico, racchiuso entro l’antico solco della cinta muraria. Quindi con il suo suggestivo e sterminato paesaggio rurale. Infine con il legame autentico delle genti del luogo alle loro tradizioni e con una cucina superlativa. Tutto questo è Sternatia, non vi resta che visitarla.