Localizzazione

Cosa c'è qui vicino a San Donato di Lecce?



Altre Informazioni

  • Siti Archeologici:
  • Abitanti: 5000<10000
  • Localizzazione: Entroterra
  • Localita:
  • San Donato di Lecce:

    Disposti lungo l’estrema appendice dei rilievi delle Serre Salentine, San Donato e Galugnano sono ben collegati ai principali centri della provincia grazie alla confluenza di due importanti assi stradali: la strada statale 16 e la strada statale 101. I centri abitati e il territorio circostante custodiscono numerosi segreti architettonici e le bellezze paesaggistiche tipiche del paesaggio salentino. Qui la tradizione è un valore assoluto e, mescolata allo spirito religioso che da sempre contraddistingue queste comunità, restituisce sensazioni, visioni e sapori...

    Leggi tutto

    ... unici.  Una piacevole cittadina, un suggestivo contado. Le diverse strutture megalitiche site in località “Specchiarosa” testimoniano la presenza dell’uomo in questi luoghi sin del Neolitico. Successivamente lo sviluppo dell’abitato fu legato all’antico casale di Vigliano, costruito in epoca romana. L’attuale impianto urbanistico risente della particolare conformazione del terreno, caratterizzato da versanti scoscesi e da roccia affiorante, e mostra un’edilizia piuttosto semplice basata su un’ampia presenza di “case a corte” concentrate in via Fontana, via San Carlo e via Specchia. In Largo Chiesa si possono ammirare eleganti dimore che, insieme al cinquecentesco Palazzo Ducale, costituiscono gli esempi più significativi dell’architettura civile di San Donato. Edificato nel Seicento sulle fondamenta di un preesistente castello normanno-aragonese, il Palazzo Ducale ha subito diversi rimaneggiamenti che oggi gli conferiscono un aspetto neoclassico. Tuttavia, presenta ancora una struttura quadrangolare con i torrioni difensivi ai quattro angoli. Ai lati del cortile si sviluppa un porticato a colonne, al di sopra del quale giace la loggia con pilastri e archi decorati con foglie d'acanto e frutti di melagrana. Poco più in là giace la Chiesa Matrice o della Resurrezione del Signore, la cui la sagrestia, caratterizzata da mura in pietrame e malta, costituisce la parte più antica. Altre chiese sono quella dell'Immacolata, ricostruita nel Novecento su un'antica struttura preesistente, che stupisce gli osservatori con i suoi tre portali d'ingresso in bronzo; la Chiesa di S. Maria dell'Annunziata, un piccolo gioiello barocco edificato nella seconda metà del Seicento che presenta una volta "a costole" o "a spina", simile a quelle della Chiesa di Santa Caterina di Galatina e di quella domenicana di Gallipoli.   Il paesaggio rurale tra ulivi, pascoli e costruzioni tipiche della ruralità salentina. Alle spalle dell’abitato, sul versante occidentale del territorio di San Donato e di Galugnano, giace un vasto spazio non urbanizzato e privo di insediamenti, racchiuso tra i centri di Sternatia, Soleto, Galatina, Collemeto, Copertino. Qui domina la tipica campagna salentina, fittamente coltivata a ulivo, a vite e a pascolo. L'ampia disponibilità di pietra proveniente dalle vicine cave ha contribuito, anche a San Donato, alla formazione di un “paesaggio di pietra”, fatto di carraie, muretti a secco, masserie, “pagliare” e di strutture tipiche del luogo: i casini, i villini e le case rurali. La casina e il villino sono residenze estive di dimensioni ridotte sobriamente caratterizzate nei prospetti, espressione della piccola borghesia locale. Talvolta sulla parte retrostante sono presenti pergolati e piccoli frutteti recintati, mentre un viale alberato conduce fino all’edificio. Uno degli esempi più importanti è il Casino Mazzarelle, sulla strada comunale Galugnano-Sternatia. La Casa Palmentelle è invece un tipico esempio di casa rurale, una costruzione più rustica e più legata all’utilizzo agricola. Non a caso, torni, palmenti, magazzini e altre strutture produttive completano spesso il complesso edilizio.

    Chiudi

  • Descrizione Info Frazioni:

    Piccola ma colma di segreti: la frazione di Galugnano.  Galugnano è stata fondata, con molta probabilità, in epoca messapica. Originariamente diffusa nei diversi casali di Galugnano, Lete, Siosti e Ussano, nel corso dei secoli gli abitanti si sono concentrati in una sola località, passata poi sotto il controllo di greci, romani e bizantini, fino ad arrivare al periodo feudale. L’abitato presenta un impianto urbanistico regolare caratterizzato da importanti esempi di architettura barocca o eclettica. Notevoli è il Palazzo Baronale Dellanos, sito nel centro di Galugnano e il cui aspetto attuale risale a una serie di massicci interventi operati nel Cinquecento. Si impone all'osservatore per la sua possente struttura quadrangolare, il suo...

    Leggi tutto

    ... massiccio portale e il suo un monumentale camino. Altra presenza rilevante sono le edicole sacre, costruite tra il Cinquecento e il Novecento in tutto il centro storico, a testimonianza della religiosità atavica di questo piccolo borgo. Altrettanto interessante è poi il paesaggio rurale di pertinenza della frazione, caratterizzato da masserie, piccole cappelle rurali e presenze megalitiche. Le più importanti masserie sono quelle denominate Perrone e Li Romani: quest’ultimo imponente complesso masserizio è costituito da una torre a due piani, cortile e giardinetto retrostante. Attraversando le campagne noterete numerosi esempi di "conelle", minute e semplici cappelle campestri spesso riconducibili alla presenza dei monaci basiliani. Così chiamate dalla volgarizzazione del termine "icona" (spesso all’interno era presente una raffigurazione della Madonna), sono collocate ai bordi di stradine rurali e la loro funzione era quella di consentire la preghiera ai contadini intenti nel lavoro nei campi. La più importante e ancora visitabile è quella della Madonna del Latte. Molto interessante è l'Abbazia di Maria Santissima Della Neve. Sorta per ampliamento di una "conella" denominata “delle Pesanei”, è il vero fiore all'occhiello di Galugnano. Risalente a un periodo compreso tra il XIII e il XV secolo, in stile romanico, presenta al suo interno numerosi affreschi.    Il territorio è poi costellato da numerose strutture megalitiche: il Menhir delle Lete, alto 4,50 m; il Menhir "Curti Vecchi", alto 3 m; il maestoso Menhir di Ussano, sito nei pressi dell’omonima masseria; la specchia "Caggiune". Molto particolare è il cosiddetto "Paritune": si tratta di un alto muraglione composto da grossi blocchi di pietra che può raggiungere l'altezza di 2 o 3 m. Lungo diversi chilometri, parte da Galugnano nei pressi del casello ferroviario per poi indirizzarsi verso ovest e immettersi nel territorio della vicina Soleto. Incerta l'origine e la funzione: potrebbe trattarsi di una linea di confine tra pertinenze feudali o la delimitazione di un'antica via di comunicazione

    Chiudi

  • Polizia Indirizzo: Via Rosa, 5
  • Polizia Telefono: 0832658470
  • Proloco Indirizzo: Piazza Municipio
  • Proloco Telefono: 0832657511


Disposti lungo l’estrema appendice dei rilievi delle Serre Salentine, San Donato e Galugnano sono ben collegati ai principali centri della provincia grazie alla confluenza di due importanti assi stradali: la strada statale 16 e la strada statale 101. I centri abitati e il territorio circostante custodiscono numerosi segreti architettonici e le bellezze paesaggistiche tipiche del paesaggio salentino. Qui la tradizione è un valore assoluto e, mescolata allo spirito religioso che da sempre contraddistingue queste comunità, restituisce sensazioni, visioni e sapori unici. 

Piccola ma colma di segreti: la frazione di Galugnano.  Galugnano è stata fondata, con molta probabilità, in epoca messapica. Originariamente diffusa nei diversi casali di Galugnano, Lete, Siosti e Ussano, nel corso dei secoli gli abitanti si sono concentrati in una sola località, passata poi sotto il controllo di greci, romani e bizantini, fino ad arrivare al periodo feudale. L’abitato presenta un impianto urbanistico regolare caratterizzato da importanti esempi di architettura barocca o eclettica. Notevoli è il Palazzo Baronale Dellanos, sito nel centro di Galugnano e il cui aspetto attuale risale a una serie di massicci interventi operati nel Cinquecento. Si impone all'osservatore per la sua possente struttura quadrangolare, il suo massiccio portale e il suo un monumentale camino. Altra presenza rilevante sono le edicole sacre, costruite tra il Cinquecento e il Novecento in tutto il centro storico, a testimonianza della religiosità atavica di questo piccolo borgo. Altrettanto interessante è poi il paesaggio rurale di pertinenza della frazione, caratterizzato da masserie, piccole cappelle rurali e presenze megalitiche. Le più importanti masserie sono quelle denominate Perrone e Li Romani: quest’ultimo imponente complesso masserizio è costituito da una torre a due piani, cortile e giardinetto retrostante. Attraversando le campagne noterete numerosi esempi di "conelle", minute e semplici cappelle campestri spesso riconducibili alla presenza dei monaci basiliani. Così chiamate dalla volgarizzazione del termine "icona" (spesso all’interno era presente una raffigurazione della Madonna), sono collocate ai bordi di stradine rurali e la loro funzione era quella di consentire la preghiera ai contadini intenti nel lavoro nei campi. La più importante e ancora visitabile è quella della Madonna del Latte. Molto interessante è l'Abbazia di Maria Santissima Della Neve. Sorta per ampliamento di una "conella" denominata “delle Pesanei”, è il vero fiore all'occhiello di Galugnano. Risalente a un periodo compreso tra il XIII e il XV secolo, in stile romanico, presenta al suo interno numerosi affreschi.    Il territorio è poi costellato da numerose strutture megalitiche: il Menhir delle Lete, alto 4,50 m; il Menhir "Curti Vecchi", alto 3 m; il maestoso Menhir di Ussano, sito nei pressi dell’omonima masseria; la specchia "Caggiune". Molto particolare è il cosiddetto "Paritune": si tratta di un alto muraglione composto da grossi blocchi di pietra che può raggiungere l'altezza di 2 o 3 m. Lungo diversi chilometri, parte da Galugnano nei pressi del casello ferroviario per poi indirizzarsi verso ovest e immettersi nel territorio della vicina Soleto. Incerta l'origine e la funzione: potrebbe trattarsi di una linea di confine tra pertinenze feudali o la delimitazione di un'antica via di comunicazione







Mappa/Localizzazione

Vedi sul tuo navigatore!

San Donato di Lecce Per te

Disposti lungo l’estrema appendice dei rilievi delle Serre Salentine, San Donato e Galugnano sono ben collegati ai principali centri della provincia grazie alla confluenza di due importanti assi stradali: la strada statale 16 e la strada statale 101. I centri abitati e il territorio circostante custodiscono numerosi segreti architettonici e le bellezze paesaggistiche tipiche del paesaggio salentino. Qui la tradizione è un valore assoluto e, mescolata allo spirito religioso che da sempre contraddistingue queste comunità, restituisce sensazioni, visioni e sapori unici.