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  • Siti Archeologici:
  • Abitanti: 5000<10000
  • Localizzazione: Entroterra
  • Localita:
  • Corigliano d'Otranto:

    Nel cuore del Salento e della Grecìa Salentina vi attende Corigliano d’Otranto, il cui centro storico è tra i più vasti e meglio conservati della provincia. Abbandonatevi alla scoperta di viottoli e stradine che vi condurranno tra antichi palazzi, chiese dal retaggio bizantino e possenti architetture militari. Un’alta pasticceria, un’offerta gastronomica qualificata e variegata, un’organizzazione sapiente e attenta dell’esperienza turistica vi accompagneranno sempre, in un viaggio sensoriale unico e...

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    ... coinvolgente.  Il centro storico: un tesoro di testimonianze feudali. Sin dal Neolitico l'uomo è presente nel territorio di Corigliano d'Otranto, come testimoniano le specchie, i dolmen e i menhir della zona. La fondazione della cittadina rimane però incerta e potrebbe risalire al periodo messapico, magno-greco o romano. Ciò che è certo è che l'antico villaggio conobbe un certo sviluppo urbanistico e culturale grazie alla laboriosa presenza dei monaci basiliani, autori di numerosi codici ora custoditi in alcune biblioteche nazionali. Esauritasi l'influenza bizantina nel XV secolo, Corigliano d'Otranto passò sotto il controllo di diversi feudatari, i più importanti dei quali furono i De' Monti, una famiglia di origine francese giunta nel Mezzogiorno d'Italia al tempo degli Angioini. Nei primi decenni del Cinquecento, furono proprio i De' Monti a fortificare il borgo, costruendo possenti mura e potenziando il castello per mezzo di artiglierie e di quattro torrioni. La cinta muraria, che partendo dal Castello correva lungo il tragitto oggi segnato dalle vie Palestro, Santi e Pendino, era irrobustita da torri di avvistamento. Oggi se ne possono ancora notare dei piccoli tratti in via Don Bosco, segnalati dalla presenza di un cordone semicilindrico sporgente a un'altezza tra i 3 a i 4 m. Il Castello de' Monti, attestato sul versante sud-est dell'antica cinta muraria, rappresenta invece uno dei più bei monumenti di architettura militare del Cinquecento. A ridosso del Castello è ubicata una grande porta di ingresso al centro storico, denominata Caporta (dal griko "cau" e "porta" ovvero "porta sud"), sormontata dallo stemma civico e dall'arme di Giovan Battista De' Monti. Sempre all'interno del centro storico, la centrale Piazza San Nicola si fa notare per la presenza di Palazzo Comi e della Torre dell'Orologio. Altri esempi di architettura civile sono i cinquecenteschi Palazzo Coia e De' Monti e il settecentesco Palazzo Peschiulli. Di particolare interesse è il cosiddetto Arco Lucchetti, un antichissimo portale a guardia di un cortile sito in Vico Freddo, costituito da tre elementi monolitici in pietra leccese: un architrave a sesto ribassato e due piedritti corrosi nella metà inferiore. Fuori dall'antico tracciato delle mura si trova Piazza Vittoria, un'ampia area verde con giardini pubblici dove convergono diverse vie di comunicazione che collegano la cittadina ai centri limitrofi e alla campagna circostante. Antico luogo di scambi, quest'area denota la presenza di due frantoi ipogei e di numerose di cisterne pubbliche, le "pozzelle", ormai dismesse da diversi anni.  Tra le architetture religiose, la più importante è sicuramente la Chiesa Madre di San Nicola Vescovo, edificata nella seconda metà del Cinquecento sulle fondamenta di una preesistente cappella, di cui conserva ancora alcuni elementi architettonici. L'edificio è a croce latina e nel 1878 i fratelli Maselli di Cutrofiano vi realizzarono un mosaico pavimentale raffigurante diverse scene bibliche che si snodano lungo l'Albero della Vita, richiamando in questo modo la narrazione pavimentale della Cattedrale di Otranto. L'annessa torre campanaria, risalente alla seconda metà del Quattrocento, era parte integrante delle mura medievali e aveva un'originaria funzione di vedetta. Seguono altre costruzioni religiose: la suggestiva Cappella di San Leonardo, costruita intorno alla seconda metà del Quattrocento; la Cappella della Madonna degli Angeli, databile tra Cinque e Seicento, dinanzi alla quale nel pomeriggio del lunedì dell'Angelo si tiene una piccola festa che culmina con la gara dell'albero della cuccagna; la Chiesa della Madonna delle Grazie che, edificata nella prima metà del Seicento, conserva ancora un affresco bizantino raffigurante la Madonna di Costantinopoli; la recente Chiesa dell'Addolorata. Il paesaggio rurale e la memoria dell’acqua. Caratteristica peculiare del territorio di Corigliano d’Otranto è l’abbondante presenza di acque che, sfruttando la struttura carsica del suolo, scorrono nel sottosuolo. Le campagne ospitano numerosi esempi di cisterne, pozzi, norie e meccanismi per il sollevamento delle acque. Più recente, ma sempre legato alla presenza dell’acqua nel sottosuolo di Corigliano d’Otranto, è il grande serbatoio dell'Acquedotto Pugliese, che giace a nord-ovest su un modesto rilievo. Costruito negli anni Trenta del Novecento, alto circa 40 m, è uno dei più grandi serbatoi idrici di superficie e il primo in Europa per grandezza. La porzione meridionale del territorio di Corigliano d’Otranto si inserisce invece in un’area, compresa tra Cutrofiano e Maglie, dove gli insediamenti si fanno più rarefatti e preparano l’ingresso al Parco dei Paduli. Qui è possibile notare una maggiore presenza di masserie, tra cui la più importante è sicuramente la Masseria Appidé, antica residenza baronale provvista di un maestoso bosco e di eleganti giardini all’italiana, oggi prestigiosa struttura ricettiva. Una delle tappe de La Notte della Taranta. Corigliano d’Otranto ospita in agosto una delle diverse tappe del noto concerto itinerante de La Notte della Taranta, tra le più significative manifestazioni di cultura popolare in Italia e in Europa. Dedicato alla riscoperta, alla valorizzazione e alla contaminazione della musica tradizionale salentina, il festival è sorto su iniziativa dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e dell’Istituto Diego Carpitella. In occasione del concerto di Corigliano, artisti, musicisti ed etnomusicologi si alterneranno in un’esibizione unica che vi catapulterà in una fusione mistica tra tradizione e sincretismo.

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Nel cuore del Salento e della Grecìa Salentina vi attende Corigliano d’Otranto, il cui centro storico è tra i più vasti e meglio conservati della provincia. Abbandonatevi alla scoperta di viottoli e stradine che vi condurranno tra antichi palazzi, chiese dal retaggio bizantino e possenti architetture militari. Un’alta pasticceria, un’offerta gastronomica qualificata e variegata, un’organizzazione sapiente e attenta dell’esperienza turistica vi accompagneranno sempre, in un viaggio sensoriale unico e coinvolgente. 







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Corigliano d'Otranto Per te

Nel cuore del Salento e della Grecìa Salentina vi attende Corigliano d’Otranto, il cui centro storico è tra i più vasti e meglio conservati della provincia. Abbandonatevi alla scoperta di viottoli e stradine che vi condurranno tra antichi palazzi, chiese dal retaggio bizantino e possenti architetture militari. Un’alta pasticceria, un’offerta gastronomica qualificata e variegata, un’organizzazione sapiente e attenta dell’esperienza turistica vi accompagneranno sempre, in un viaggio sensoriale unico e coinvolgente.