Localizzazione

  • Comune: Soleto
  • Provincia: Lecce
  • Indirizzo: Piazza Vittorio Emanuele II, 15
  • Civico: 15
  • Telefono: 0836667014
  • Fax: 0836667427
  • E-mail: segreteria@comune.soleto.le.it
  • Web www.comune.soleto.le.it

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Altre Informazioni

  • Siti Archeologici:
  • Abitanti: 5000<10000
  • Localizzazione: Entroterra
  • Soleto:

    Antico centro messapico, Soleto ha conosciuto il suo momento di massimo splendore sotto la dominazione normanna, esercitando una notevole influenza sulle vicine contrade. Di questa grandiosità rimangono oggi diverse tracce nel centro storico e nelle campagne, che rendono la città una meta turistica di tutto rispetto, caratterizzata da splendidi palazzetti nobiliari, scorci suggestivi e da un’ottima cucina, tra le più autentiche della provincia di...

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    ... Lecce.  Una città dal grande passato. Soleto è uno dei siti neolitici più noti del Salento, grazie al ritrovamento di un gran numero di attrezzi e manufatti in bronzo oggi esposti presso il Museo archeologico nazionale di Taranto. Alcune campagne di scavo condotte negli anni Novanta del Novecento hanno fatto emergere il ruolo e la centralità di Soleto sin da epoca messapica, portando alla luce una parte dell'antica cinta muraria. L’insediamento ha rappresentato un importante snodo della rete di collegamento tra i principali centri messapici della provincia, posto al crocevia tra due assi stradali: un primo, sulla direttrice nord-sud, che da Rudiae (nei pressi di Lecce) portava a Vaste e a Vereto (nel Capo di Leuca); un secondo, trasversale, che collegava Roca Vecchia, sul mare Adriatico, all'attuale località di Santa Maria al Bagno sul mar Ionio. Al pari degli altri villaggi messapici, Soleto fu rasa al suolo con la conquista romana del Salento. Tuttavia, la città lega gran parte della sua grandezza al passato medievale e alla vicenda della Contea di Soleto, sorta nel 1055 assieme a quelle di Nardò e Lecce, dopo la conquista normanna della Puglia e con la successiva creazione del principato di Taranto. Soleto si trovò così a esercitare una diretta influenza su una vasta area circostante, comprensiva degli attuali comuni di Aradeo, Castrignano dei Greci, Collepasso, Cutrofiano, Galatina, Sogliano Cavour, Sternatia e Zollino. Le tracce dell’esercizio di questo potere sono visibili ancora oggi, incastonate nel tessuto urbano. Un piccolo tesoro d’architettura medievale e rinascimentale. Patrimonio identitario della storia e della cultura di Soleto è indubbiamente la Guglia di Raimondello o “Guglia orsiniana”, voluta da Raimondo Orsini Del Balzo come segno tangibile del suo potere sulla Contea di Soleto e sul Principato di Taranto. Completata nel 1397, è alta 45 m e si basa sulla successione di ben cinque ordini di cui l'ultimo, di forma ottagonale, è arricchito da otto piccole bifore e coperto da un’eccezionale cupola rivestita di maioliche policrome. All’ombra della Guglia, Soleto conserva ancora intatto un centro storico ampio e suggestivo, caratterizzato da numerosi palazzotti gentilizi di origine quattro-cinquecentesca, la cui sobria eleganza rinascimentale si alterna all’elaborata magnificenza dei portali barocchi. Da annoverare sono Palazzo Orsini, Palazzo Gervasi, Palazzo Arcudi-Calò, Palazzo Blanco o della Zecca, Palazzo Sergio, Palazzo Attanasi e, infine, la quattrocentesca casa natale di Matteo Tafuri, filosofo rinascimentale che ebbe i natali proprio a Soleto. La passeggiata nel centro storico della città continua poi con la visita al Sedile, in cui veniva amministrata la giustizia locale, e a Porta San Vito, antico ingresso da oriente e unico tratto residuo delle mura medievali.  Fuori dalle antiche mura vi è Largo Osanna, attuale villa comunale, antico crocevia delle strade che provenivano da Rudiae (Lecce), Roca e Muro Leccese dove probabilmente trovavano ristoro notturno i viandanti giunti a Soleto dopo la chiusura delle porte. Tra le chiese più importanti di Soleto bisogna annoverare la Chiesa di Maria Santissima Assunta, annessa alla Guglia di Raimondello; la suggestiva chiesa greco-bizantina di Santo Stefano, risalente alla fine del Trecento; le tre chiese seicentesche della Madonna delle Grazie, di San Nicola e delle Anime Sante del Purgatorio; infine, la Chiesa di Maria Santissima Assunta, costruita tra la seconda metà del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento. Tra cave e costruzioni a secco: il "territorio di pietra". Le cave di pietra leccese sono parte integrante dell'identità e della cultura materiale del Salento. Protagonista delle grandi opere barocche, questa pietra ha caratterizzato il territorio salentino, e in special modo Soleto, non solo per la presenza delle cave ma anche per quella di muretti e costruzioni a secco, disseminati nell’abitato e in campagna. Dalla città proviene una delle migliori qualità di pietra calcarea, chiamata non a caso “pietra di Soleto” o “dolomia di Galatina”. Le modalità di estrazione, mutate col trascorrere del tempo e con lo sviluppo della tecnica, hanno profondamente trasformato anche il paesaggio e hanno impiegato numerose maestranze come cavamonti, scalpellini e selciatori. Una delle tappe de La Notte della Taranta. Soleto ospita in agosto una delle diverse tappe del noto concerto itinerante de La Notte della Taranta, tra le più significative manifestazioni di cultura popolare in Italia e in Europa. Dedicato alla riscoperta, alla valorizzazione e alla contaminazione della musica tradizionale salentina, il festival è sorto su iniziativa dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e dell’Istituto Diego Carpitella. In occasione del concerto di Soleto, artisti, musicisti ed etnomusicologi si alterneranno in un’esibizione unica che vi catapulterà in una fusione mistica tra tradizione e sincretismo. 

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  • Polizia Indirizzo: Via R. Orsini, 259
  • Polizia Telefono: 0836663133


Antico centro messapico, Soleto ha conosciuto il suo momento di massimo splendore sotto la dominazione normanna, esercitando una notevole influenza sulle vicine contrade. Di questa grandiosità rimangono oggi diverse tracce nel centro storico e nelle campagne, che rendono la città una meta turistica di tutto rispetto, caratterizzata da splendidi palazzetti nobiliari, scorci suggestivi e da un’ottima cucina, tra le più autentiche della provincia di Lecce. 







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Antico centro messapico, Soleto ha conosciuto il suo momento di massimo splendore sotto la dominazione normanna, esercitando una notevole influenza sulle vicine contrade. Di questa grandiosità rimangono oggi diverse tracce nel centro storico e nelle campagne, che rendono la città una meta turistica di tutto rispetto, caratterizzata da splendidi palazzetti nobiliari, scorci suggestivi e da un’ottima cucina, tra le più autentiche della provincia di Lecce.