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Cosa c'è qui vicino a Salice Salentino?



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  • Siti Archeologici:
  • Abitanti: >10000
  • Localizzazione: Entroterra
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  • Salice Salentino:

    Salice Salentino vi attende alle porte dell’Arneo, terra di storia e natura selvaggia. La città mostra i segni e le tracce delle dominazioni che nel corso dei secoli si sono avvicendate in questi luoghi. La sua intima dimensione di centro votato alla vitivinicoltura è chiaramente percepibile dal visitatore: qui si produce infatti dell’ottimo vino DOC. Non avrete tempo da perdere: il centro storico, gli itinerari naturalistici, le masserie didattiche e la buona cucina vi attendono per una permanenza...

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    ... indimenticabile.   Salice Salentino, nella “Casa del Re”. Le origini del casale di Salice Salentino vanno probabilmente ricercate in epoca normanna quando, da semplice agglomerato di case contadine immerse nei boschi di salici e pioppi, il centro si sviluppò grazie alla sua posizione di snodo tra le terre dei Principi di Taranto e quelle dei Conti di Lecce. Alla fine del Trecento, infatti, Salice passava sotto il controllo di Raimondo Orsini Del Balzo, importante e prestigiosa personalità tardo-medievale che ne incrementò la struttura urbana dotandola di nuove architetture civili e religiose, tra cui la cosiddetta "Casa del Re", sua residenza personale. In epoca moderna, Salice fu sottoposto all'influenza di diverse famiglie feudali, tra cui gli Albricci e i Filomarino Enriquez. Passeggiando per le strade di Salice Salentino, avrete la possibilità di visitare il Convento dei Frati Francescani, che si distribuisce attorno a un chiostro monumentale e comprende una chiesa ricca di stucchi settecenteschi e motivi barocchi. Interessanti sono anche la Cappella della Madonna del Latte, dove le puerpere erano solite raccomandare i propri pargoli; la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, ricostruita in pieno stile barocco nel Settecento e dotata di una torre campanaria la cui cupola è rivestita da maioliche; la Chiesa di San Giovanni Battista, detta di Santa Filomena. Tra le strutture civili va menzionato senza meno il Castello Monaci, vecchia abbazia basiliana che, ripetutamente rimaneggiata nel corso dei secoli, ha assunto di volta in volta le sembianze di struttura fortificata e abitazione gentilizia. Oggi è un’esclusiva location per eventi e meeting, al cui interno sono conservate ancora opere d’arte di notevole interesse storico-artistico ed è ospitata la struttura museale "Merum".  Ai confini della Terra d'Arneo, tra storia, natura e cultura. Con il termine "Arneo" ci si riferisce una vasta porzione pianeggiante del Salento nord-orientale, compresa tra le località costiere di San Pietro in Bevagna e Torre dell'Inserraglio - e un ampio entroterra delimitato dai comuni di Manduria, Salice Salentino, Guagnano, Campi Salentina, Carmiano, Veglie, Leverano, Copertino e Nardò. Il toponimo “Arneo” indicherebbe la presenza di fiumi e paludi o, secondo altre fonti, si riferirebbe alla località di "Varneo", sita a nord della masseria Santa Chiara, in cui era situato il Pozzo d’Arneo famoso per la sua abbondante acqua.  Un tempo dominato da acquitrini, fitta boscaglia e macchia mediterranea, inframmezzato da casali scomparsi in epoca medievale e da masserie fortificate costruite in epoca moderna, l'Arneo fu uno dei teatri principali della storia del Salento: meta di incursioni piratesche, saracene e turche; riparo per i briganti tra Sette e Ottocento; territorio di bonifica nei primi decenni del Novecento e luogo in cui si svilupparono aspre lotte contadine, soprattutto nel secondo dopoguerra.  A partire dalla seconda metà dell'Ottocento, il paesaggio dell’Arneo è stato radicalmente trasformato da un profondo processo di vignetazione: gli usi e i costumi della popolazione si sono intimamente legati al ciclo coltivazione della vite e di produzione del vino; le abitazioni rurali, l’urbanistica dei piccoli centri, la rete viaria e quella idrica sono state progettate per rispondere a queste particolari esigenze produttive.  L'ambiente costiero è caratterizzato litorali stupendi e acque limpide, da sistemi lagunari, pinete, oasi protette, parchi naturali e da una fitta trama di torri costiere, collegate con le masserie fortificate dell’entroterra al fine di difendere il territorio dalle minacce provenienti dal mare. A Salice Salentino, in particolare, sono presenti numerose masserie. Tra le più importanti e suggestive occorre ricordare le masserie Casaute, Casilli, Cagnazzi, Filippi, Fontanelle, Grassi, Mazzetta, Fortificata Monaci, Li Ursi (fortificata), Palombaro, Perrone, Pezza, San Chirico, San Giovanni, San Paolo. La particolare posizione geografica dell'Arneo e la densità dei suoi avvenimenti storici restituiscono dunque un paesaggio multiforme, sorprendente nei suoi diversi aspetti naturalistici e rurali: si passa rapidamente dall’argento degli oliveti secolari, al verde delle viti, al blu del mare, ai rossi della terra, al bianco delle costruzioni rurali e al brunito della canicola estiva. 

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Salice Salentino vi attende alle porte dell’Arneo, terra di storia e natura selvaggia. La città mostra i segni e le tracce delle dominazioni che nel corso dei secoli si sono avvicendate in questi luoghi. La sua intima dimensione di centro votato alla vitivinicoltura è chiaramente percepibile dal visitatore: qui si produce infatti dell’ottimo vino DOC. Non avrete tempo da perdere: il centro storico, gli itinerari naturalistici, le masserie didattiche e la buona cucina vi attendono per una permanenza indimenticabile.  







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Salice Salentino vi attende alle porte dell’Arneo, terra di storia e natura selvaggia. La città mostra i segni e le tracce delle dominazioni che nel corso dei secoli si sono avvicendate in questi luoghi. La sua intima dimensione di centro votato alla vitivinicoltura è chiaramente percepibile dal visitatore: qui si produce infatti dell’ottimo vino DOC. Non avrete tempo da perdere: il centro storico, gli itinerari naturalistici, le masserie didattiche e la buona cucina vi attendono per una permanenza indimenticabile.