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  • Siti Archeologici:
  • Abitanti: <5000
  • Localizzazione: Costiero
  • Localita:
  • Porto Cesareo:

    Porto Cesareo deve la sua fama ad alcune fra le spiagge più suggestive del Salento, con il mare cristallino e la finissima sabbia bianca. Lo sviluppo del turismo, soprattutto nell’ultimo decennio, ha consentito a Porto Cesareo e a Torre Lapillo di offrire un’ampia scelta in termini di alloggi e servizi, posizionandosi ai livelli di Otranto e Gallipoli, le mete salentine preferite dai turisti. Non resta che scoprire nel dettaglio la bellissima Porto...

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    ... Cesareo. L’itinerario delle torri. Estendendosi su una lunga porzione di costa ionica, non meraviglia che nel territorio di Porto Cesareo ricadano diverse torri costiere di avvistamento costruite nel XVI secolo. In origine erano quattro: Torre Cesarea, Torre Chianca, Torre Lapillo e Torre Castiglione, di quest’ultima resta ben poco poiché fu abbattuta durante la seconda guerra mondiale. Torre Cesarea è situata nella parte meridionale del centro abitato e si caratterizza per le sue grandi dimensioni poiché doveva ospitare la Comarca di Cesarea sotto la quale ricadeva il comando militare di tutte le torri costiere che ricadevano nella giurisdizione di Cesarea, per questo la struttura era anche conosciuta come Torre Capitana. Nel corso del tempo ha subito diverse modifiche; oggi è sede della Guardia di Finanza. Torre Chianca (o Torre di Santo Stefano) sorge nei pressi del sito archeologico di Scalo di Furno. La struttura della torre è simile alle altre, con la classica base quadrata; durante il secondo conflitto mondiale fu sede di alcuni reparti dell’esercito italiano. Torre Lapillo conclude l’itinerario delle torri, essendo l’unica frazione di Porto Cesareo se ne parlerà diffusamente più avanti.     La Terra d'Arneo, tra storia, natura e cultura. Con il termine "Arneo" ci si riferisce una vasta porzione pianeggiante del Salento nord-orientale, compresa tra un largo tratto di costa ionica - dalla località di San Pietro in Bevagna fino a Torre dell'Inserraglio - e un'ampio entroterra tra i comuni di Manduria, Salice Salentino, Guagnano, Campi Salentina, Carmiano, Veglie, Leverano, Copertino e Nardò. Sull’origine del toponimo “Arneo” non vi è certezza, la tesi più accreditata lo farebbe derivare dalla presenza di fiumi e paludi o dalla località di "Varneo", sita a nord della masseria Santa Chiara, in cui era situato il Pozzo d’Arneo famoso per la sua abbondante acqua. Un tempo dominato da acquitrini, fitta boscaglia e macchia mediterranea, inframmezzato da casali scomparsi in epoca medievale e da masserie fortificate costruite in epoca moderna, l'Arneo fu uno dei teatri principali della storia del Salento: meta di incursioni piratesche, saracene e turche; riparo per i briganti tra Settecento e Ottocento; territorio di bonifica nei primi decenni del Novecento e luogo in cui si svilupparono aspre lotte contadine, soprattutto nel secondo dopoguerra. A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, il paesaggio dell’Arneo è stato radicalmente trasformato da un profondo processo di vignetazione: gli usi e i costumi della popolazione si sono intimamente legati al ciclo di coltivazione della vite e di produzione del vino; le abitazioni rurali, l’urbanistica dei piccoli centri, la rete viaria e quella idrica sono state progettate per rispondere a queste particolari esigenze produttive. L'ambiente costiero è caratterizzato litorali stupendi e acque limpide, da sistemi lagunari, pinete, oasi protette, parchi naturali e da una fitta trama di torri costiere, collegate con le masserie fortificate dell’entroterra al fine di difendere il territorio dalle minacce provenienti dal mare. La particolare posizione geografica dell'Arneo e la densità dei suoi avvenimenti storici restituiscono dunque un paesaggio multiforme, sorprendente nei suoi diversi aspetti naturalistici e rurali: si passa rapidamente dall’argento degli oliveti secolari, al verde delle viti, al blu del mare, ai rossi della terra, al bianco delle costruzioni rurali e al brunito della canicola estiva. Un tuffo nella natura: le Spunnulate e il Parco Marino di Porto Cesareo. Le “Spunnulate” prendono il nome dal verbo sprofondare (in dialetto “spunnare”), per indicare delle doline di crollo poco profonde all’interno delle quali si materializza un piccolo specchio d’acqua creato dal collegamento con la falda idrica sotterranea. È una caratteristica molto diffusa nel paesaggio costiero di Porto Cesareo, soprattutto fra Torre Castiglione e Punta Prosciutto; all’interno di queste doline si possono ammirare esemplari tipici della macchia mediterranea. Da non perdere anche il Parco Marino, dichiarato ufficialmente area protetta nel 1997 in seguito al riconoscimento dell’alto valore scientifico dei fondali marini di Porto Cesareo. Qui gli ecosistemi presentano un caratteristico ambiente sub-tropicale che ha reso necessario avviare un’attenta politica di salvaguardia e di valorizzazione di quest’area.  

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  • Descrizione Info Frazioni:

    Torre Lapillo. La piccola frazione che si affaccia sul mare Ionio, prende il nome dalla torre di avvistamento anche conosciuta come Torre di San Tommaso. Come le numerose altre strutture presenti sulla costa, anche Torre Lapillo rientrava nel circuito del sistema difensivo voluto da Carlo V contro gli attacchi saraceni; la sua costruzione fu terminata nel 1568. Torre Lapillo è una delle più grandi del territorio, con la sua base quadrata e la caratteristica scalinata di accesso sorretta da tre archi. Oggi la frazione conta circa 220 abitanti. 

  • Polizia Indirizzo: Via G. Garibaldi
  • Polizia Telefono: 0833858110
  • Proloco Indirizzo: Via S. Pellico, 34
  • Proloco Telefono: 0833569086


Porto Cesareo deve la sua fama ad alcune fra le spiagge più suggestive del Salento, con il mare cristallino e la finissima sabbia bianca. Lo sviluppo del turismo, soprattutto nell’ultimo decennio, ha consentito a Porto Cesareo e a Torre Lapillo di offrire un’ampia scelta in termini di alloggi e servizi, posizionandosi ai livelli di Otranto e Gallipoli, le mete salentine preferite dai turisti. Non resta che scoprire nel dettaglio la bellissima Porto Cesareo.

Torre Lapillo. La piccola frazione che si affaccia sul mare Ionio, prende il nome dalla torre di avvistamento anche conosciuta come Torre di San Tommaso. Come le numerose altre strutture presenti sulla costa, anche Torre Lapillo rientrava nel circuito del sistema difensivo voluto da Carlo V contro gli attacchi saraceni; la sua costruzione fu terminata nel 1568. Torre Lapillo è una delle più grandi del territorio, con la sua base quadrata e la caratteristica scalinata di accesso sorretta da tre archi. Oggi la frazione conta circa 220 abitanti. 







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Porto Cesareo deve la sua fama ad alcune fra le spiagge più suggestive del Salento, con il mare cristallino e la finissima sabbia bianca. Lo sviluppo del turismo, soprattutto nell’ultimo decennio, ha consentito a Porto Cesareo e a Torre Lapillo di offrire un’ampia scelta in termini di alloggi e servizi, posizionandosi ai livelli di Otranto e Gallipoli, le mete salentine preferite dai turisti. Non resta che scoprire nel dettaglio la bellissima Porto Cesareo.