Localizzazione

Cosa c'è qui vicino a Copertino?



Altre Informazioni

  • Siti Archeologici:
  • Abitanti: >10000
  • Localizzazione: Entroterra
  • Localita:
  • Copertino:

    Importante e bellissima città del Salento centro-settentrionale, Copertino è il quarto centro più popoloso della provincia. Vanta nobili origini medievali e si immerge nella suggestiva naturalità della Terra d’Arneo. Profondamente legata al culto di San Giuseppe da Copertino – il “santo dei voli” – la città vi attende con le sue meravigliose chiese e le sue basiliche e il suo possente castello. Una vasta offerta culturale e culinaria, impreziosita dall’ottimo vino DOC ricavato dai vitigni di Negroamaro, completa il quadro di una città affascinante e suggestiva. Da non...

    Leggi tutto

    ... perdere.  Un viaggio nella storia e tra i tesori dell'architettura religiosa di Copertino. Le origini di Copertino risalirebbero alla dominazione bizantina nel Salento, quando le devastazioni operate dai Saraceni nell'entroterra ionico avrebbero costretto alla fuga le popolazioni di alcuni casali circostanti e della vicina Nardò. Con la fine dell'influenza bizantina, Copertino si legò alle vicende delle dinastie normanne, sveve e angioine che si avvicendarono in Italia meridionale, sotto le quali si avviò il vero e proprio sviluppo urbanistico e demografico della cittadina. Prestigiose famiglie medievali, come i Brienne e i D'Enghien, elessero infatti Copertino quale centro di un vasto territorio che comprendeva Galatone, Leverano e Veglie e che, con Raimondo Orsini Del Balzo, fu accorpato al Principato di Taranto.  Tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento, Copertino era divenuto crocevia e importante sede di scambi e commerci, grazie alla produzione e al commercio dell’olio ricavato dai vasti uliveti circostanti l’abitato. Lo sviluppo economico, continuato in Età Moderna, ha attirato numerose famiglie borghesi e gentilizie che hanno contribuito a impreziosire l'architettura civile e religiosa della città. La visita degli edifici religiosi di Copertino parte dalla bellissima Basilica di Santa Maria ad Nives. Sorta nel 1088 per volontà di Goffredo il Normanno, fu elevata a basilica un secolo e mezzo più tardi da Manfredi, principe di Taranto e conte di Copertino, che la dedicò alla Vergine delle Nevi. Il prospetto della chiesa risente dei diversi periodi di realizzazione e dei restauri effettuati agli inizi del Settecento. Alle spalle dell'edificio si erge la torre campanaria. Alta 35 m, la torre ha base quadrata ed è suddivisa in due ordini, dei quali l'ultimo è caratterizzato da una forte incidenza scultorea.  Al Cinquecento risalgono invece alcune importanti chiese e monasteri della città: la Chiesa e il Monastero di Santa Chiara, fondati dal feudatario Alfonso Castriota e profondamente rimaneggiati due secoli più tardi; il Convento dei Domenicani, originariamente dedicato a Santa Maria dell'Idria e costruito sul luogo di un'antichissima cappella; la Cappella di Santa Maria delle Grazie, edificata sulle rovine di un edificio del secolo precedente, intitolato al culto di San Pietro. Fuori dal centro abitato, lungo la strada che conduce a Nardò, si nasconde tra gli ulivi la stupenda Chiesa di Santa Maria di Casole. Testimonianza dell'antico casale medievale di Casole, affonda le radici all'epoca della dominazione bizantina e richiama la presenza dei monaci basiliani. L'attuale fisionomia della chiesa risale alla prima metà del Cinquecento, quando l'edificio venne ricostruito a seguito di una devastazione operata dai turchi. Presenta un sobrio prospetto a capanna e due ali laterali con finestre. Sempre nelle campagne a sud di Copertino, nei pressi della Masseria Li Monaci, è presente la trecentesca Cripta di San Michele Arcangelo. Interamente scavata nella roccia, possiede due altari e conserva diversi affreschi raffigurante il Crocifisso, la Madonna e altri santi. Di particolare interesse è la decorazione del soffitto, che richiama i motivi di un cielo stellato. L'architettura feudale e gentilizia a Copertino: gioielli di inconsueta bellezza. La principale costruzione feudale di Copertino è chiaramente il Castello, progettato da Evangelista Menga, noto architetto militare, su commissione di Alfonso Castriota. Completato nel 1540, incorpora una fortezza di epoca normanna, già ampliata dagli Angioini, e mostra un portale è di gusto catalano-durazzesco. Il corpo di fabbrica è a pianta quadrangolare, ai cui vertici si innestano quattro possenti baluardi a lancia. Lungo il perimetro si misurano novanta feritoie distribuite su tre ordini separati da una cornice marcapiano. Nel cortile interno corrono enormi gallerie di collegamento ai bastioni. Sulla sinistra sorge il porticato Pinelli-Pignatelli. Sulla destra è presente la Cappella di San Marco, interamente affrescata dal pittore manierista Gianserio Strafella. Negli ambienti residenziali cinquecenteschi è presente infine una cappella gentilizia dedicata a Santa Maria Maddalena, con affreschi del Quattrocento. Dal 1886 il castello è stato dichiarato monumento nazionale. Il Castello presidia il bellissimo centro storico della città, costellato da viottoli, piazzette e palazzi gentilizi, a cui si può ancora accedere attraverso l'antica Porta di San Giuseppe, costruita da Tristano di Chiaromonte nel 1430 assieme alle mura, e rimasta per almeno un secolo l'unico accesso all'abitato. Tra le residenze gentilizie più importanti vanno annoverati il cinquecentesco Palazzo Pappi, residenza di una facoltosa famiglia estintasi già alla fine del Settecento; Palazzo Ventura, con il suo pregevole portale dotato di stucchi e motivi barocchi; il seicentesco Palazzo Prence. Sulle tracce di San Giuseppe da Copertino. La città si lega al culto di San Giuseppe da Copertino, protettore degli studenti e degli aviatori per via del singolare dono della lievitazione, che gli è valsa appunto l'attribuzione del "santo dei voli". La devozione per il santo travalica i confini provinciali e nazionali, richiama ogni anno migliaia di visitatori e si esprime nei luoghi del faticoso cammino di Giuseppe Desa verso la santità. Tra questi vi è naturalmente il Santuario di San Giuseppe, realizzato attorno alla metà del Settecento. L'edificio, a pianta centrale e dotato di copertura a volta, custodisce al suo interno numerose reliquie del santo. Nella periferia della città, in corrispondenza di uno dei tanti luoghi di estasi e meditazione di San Giuseppe, sorgono il Santuario della Grottella, con l'annesso convento, entrambi costruiti nel Cinquecento a ridosso di una grotta sotterranea sulle cui pareti era dipinta un'icona bizantina della Madonna.  Nella Terra d'Arneo, tra storia, natura e cultura. Copertino lega la sua storia anche alla Terra d’Arneo. Con il termine "Arneo" ci si riferisce una vasta porzione pianeggiante del Salento nord-orientale, compresa tra un largo tratto di costa ionica - dalla località di San Pietro in Bevagna fino a Torre dell'Inserraglio - e un ampio entroterra tra i comuni di Manduria, Salice Salentino, Guagnano, Campi Salentina, Carmiano, Veglie, Leverano, Copertino e Nardò. Un tempo dominato da acquitrini, fitta boscaglia e macchia mediterranea, inframmezzato da casali scomparsi in epoca medievale e da masserie fortificate costruite in epoca moderna, l'Arneo fu uno dei teatri principali della storia del Salento: meta di incursioni piratesche, saracene e turche; riparo per i briganti tra Sette e Ottocento; territorio di bonifica nei primi decenni del Novecento e luogo in cui si svilupparono aspre lotte contadine, soprattutto nel secondo dopoguerra.  A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, il paesaggio dell’Arneo è stato radicalmente trasformato da un profondo processo di vignetazione: gli usi e i costumi della popolazione si sono intimamente legati al ciclo coltivazione della vite e di produzione del vino; le abitazioni rurali, l’urbanistica dei piccoli centri, la rete viaria e quella idrica sono state progettate per rispondere a queste particolari esigenze produttive.  L'ambiente costiero è caratterizzato litorali stupendi e acque limpide, da sistemi lagunari, pinete, oasi protette, parchi naturali e da una fitta trama di torri costiere, collegate con le masserie fortificate dell’entroterra al fine di difendere il territorio dalle minacce provenienti dal mare. Tra le più suggestive masserie di Copertino si possono menzionare le masserie Annibale, Il Trappeto, La Torre, Li Monaci, Messere, Mollone, Cambrò. La particolare posizione geografica dell'Arneo e la densità dei suoi avvenimenti storici restituiscono dunque un paesaggio multiforme, sorprendente nei suoi diversi aspetti naturalistici e rurali: si passa rapidamente dall’argento degli oliveti secolari, al verde delle viti, al blu del mare, ai rossi della terra, al bianco delle costruzioni rurali e al brunito della canicola estiva. 

    Chiudi

  • Polizia Indirizzo: Via Tenente Colaci, 89
  • Polizia Telefono: 0832947014
  • Infopoint Indirizzo: Piazza Castello
  • Infopoint Telefono: 0832931612
  • Infopoint Web: www.castellodicopertino.beniculturali.it
  • Proloco Indirizzo: Via Margherita di Savoia, 71
  • Proloco Telefono: 0832949010


Importante e bellissima città del Salento centro-settentrionale, Copertino è il quarto centro più popoloso della provincia. Vanta nobili origini medievali e si immerge nella suggestiva naturalità della Terra d’Arneo. Profondamente legata al culto di San Giuseppe da Copertino – il “santo dei voli” – la città vi attende con le sue meravigliose chiese e le sue basiliche e il suo possente castello. Una vasta offerta culturale e culinaria, impreziosita dall’ottimo vino DOC ricavato dai vitigni di Negroamaro, completa il quadro di una città affascinante e suggestiva. Da non perdere. 







Mappa/Localizzazione

Vedi sul tuo navigatore!

Copertino Per te

Importante e bellissima città del Salento centro-settentrionale, Copertino è il quarto centro più popoloso della provincia. Vanta nobili origini medievali e si immerge nella suggestiva naturalità della Terra d’Arneo. Profondamente legata al culto di San Giuseppe da Copertino – il “santo dei voli” – la città vi attende con le sue meravigliose chiese e le sue basiliche e il suo possente castello. Una vasta offerta culturale e culinaria, impreziosita dall’ottimo vino DOC ricavato dai vitigni di Negroamaro, completa il quadro di una città affascinante e suggestiva. Da non perdere.