Localizzazione

  • Comune: Lecce
  • Provincia: Lecce
  • Indirizzo: Via F. Rubichi, 16
  • Civico: 16
  • Telefono: 0832682111
  • Fax: 0832682541
  • E-mail: protocollo@pec.comune.lecce.it
  • Web https://www.comune.lecce.it/


Altre Informazioni

  • Siti Archeologici:
  • Abitanti: >10000
  • Localizzazione: Costiero
  • Localita:
  • Lecce:

    Lecce, o “Lupiae” come era chiamata durante il periodo romano, accoglie i visitatori con il fasto del Barocco che trionfa sui portali dei palazzi come sulle facciate delle chiese, lungo le principali strade che si snodano per il centro storico racchiuso all’interno delle tre antiche porte della città: Porta Rudiae, Porta San Biagio e Porta Napoli. Lecce è una città da scoprire con una passeggiata fra piazzette e monumenti, fra cortili e giardini nascosti. Un soggiorno a Lecce sa ritagliarsi un posto speciale fra i ricordi più...

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    ... belli. Piazza S. Oronzo e dintorni. Il cuore della città risiede in Piazza Sant’Oronzo, un compendio di tutte le epoche storiche che in questa sede si accostano, si incontrano e, in alcuni casi, si sovrappongono. Uno dei primi monumenti che si ammirano giungendo in piazza è il Sedile, la struttura rinascimentale la cui forma ricorda uno sgabello; è attigua la Chiesetta di San Marco la cui principale caratteristica è il leone veneziano che sormonta il portale di ingresso. Al centro della piazza spicca la Colonna romana che sorregge la statua bronzea di Sant’Oronzo, patrono della città, nell’atto della benedizione. Alle spalle della statua e oltre il Sedile si apre alla vista una delle testimonianze di epoca romana più importanti che la Puglia conservi, l’Anfiteatro romano. In realtà è possibile ammirare solo una parte di questo tesoro, una porzione della straordinaria arena di forma ellittica, la restante parte è infatti interrata sotto la Chiesa di Santa Maria della Grazia che insiste su piazza Sant’Oronzo. A pochi passi dalla piazza è possibile ammirare anche la Fontana dell’armonia realizzata negli anni Venti del Novecento in occasione dell’arrivo dell’acquedotto in città. La statua simboleggia due innamorati nell’atto di bere dalla stessa conchiglia. Piazza Duomo. La splendida Piazza Duomo rappresenta un gioiello urbanistico e, non a caso, è annoverata fra le piazze più belle d’Europa; la cornice raccolta suggerisce l’idea di uno spazio a metà fra il privato e il pubblico. Particolarmente suggestiva, sempre all’interno della Piazza, è la Cattedrale della Madonna dell’Assunta con la sua doppia facciata: la principale, posta lateralmente rispetto all’ingresso della Piazza, che si caratterizza per lo stile sobrio, e la “finta facciata”, posta frontalmente,  dalla chiara impronta barocca. Arricchisce Piazza Duomo anche il Campanile, opera dell’architetto leccese Giuseppe Zimbalo, che con i suoi 70 m campeggia sull’intera città. Una parte cospicua della piazza è occupata dal Palazzo Vescovile (o Episcopio) di epoca rinascimentale e dal Palazzo del Seminario dalla caratteristica facciata in bugnato e dallo splendido chiostro interno. Basilica di Santa Croce e dintorni. È considerata l’emblema della città: composta e proporzionata ma di forte impatto visivo per lo splendido apparato decorativo della facciata sul quale spicca il gran rosone centrale, la Basilica di Santa Croce è considerata, a tutti gli effetti, l’esempio classico del Barocco leccese. Adiacente alla Basilica si può ammirare il Palazzo dei Celestini, l’antico convento oggi sede della Provincia e della Prefettura, caratterizzato dalle raffinate finestre barocche e dal cortile quadrangolare interno interamente circondato da arcate. Di fronte a Palazzo dei Celestini si trova Palazzo Adorno, esempio unico di architettura cinquecentesca che presenta il bugnato liscio all’esterno. Alle spalle di Santa Croce è possibile fare una passeggiata per la Villa Comunale intitolata a Giuseppe Garibaldi e arricchita di statue raffiguranti gli uomini illustri della città. Sempre a pochi passi dalla Basilica e da Piazza Sant’Oronzo, si possono ammirare numerosi monumenti e palazzi storici di grande interesse quali la statua a Sigismondo Castromediano, nell’omonima piazzetta, la Chiesa del Gesù, dallo stile classico, e l’imponente Palazzo Carafa, oggi sede dell’Amministrazione Comunale.  Il Castello e le torri. Poco distante da Piazza Sant’Oronzo è il Castello Carlo V, l’antica residenza dell’imperatore e una delle strutture difensive (per l’estensione e l’imponenza della cinta muraria) di maggiore rilievo sull’intero territorio pugliese. Costruito nella prima metà del Cinquecento, si caratterizza per la pianta trapezoidale e i quattro bastioni a forma di lancia; molto bello il piano nobile, in particolare il salone intitolato a Maria d’Enghien. Oggi il Castello è sede di centri di informazione turistica, di iniziative culturali, di spettacoli e mostre. Da visitare anche le torri presenti sul territorio leccese: la Torre di Belloluogo, di proprietà comunale, splendido monumento di epoca normanna attorno al quale è stato realizzato un grande parco oggi aperto e fruibile, e la Torre del Parco, di proprietà privata, realizzata intorno alla metà del Quattrocento per volere di Giovanni Antonio Orsini, principe di Taranto e conte di Lecce, con l’idea di una struttura fortificata a pianta circolare come difesa dei suoi averi nella città. Lecce e le chiese. Sono numerosissimi i luoghi di culto a Lecce dotati di grande valore storico-artistico e fra quelli da non perdere si annovera la Chiesa di San Matteo, sulla strada che collega Piazza Sant’Oronzo a Porta San Biagio, realizzata nella seconda metà del Seicento e squisitamente barocca, è poggiata su una gradinata e incastonata nei palazzi storici che si affacciano su Via Federico d’Aragona. In pieno centro storico, fra Piazza Duomo e Piazza Sant’Oronzo, si può ammirare anche la Chiesa dei Teatini e l’ex convento, anche conosciuta come Chiesa di Sant’Irene, compatrona della città, la cui statua settecentesca campeggia sulla facciata. Molto interessante l’attiguo convento che, una volta abbandonato dai padri religiosi, ha avuto diverse destinazioni d’uso fino a quella attuale come sede di eventi, esposizioni, mostre e mercatini dell’artigianato. Fra Piazza Duomo e Porta Rudiae si trova la bellissima Chiesa del Rosario, o Chiesa di San Giovanni, commissionata dai padri domenicani all’architetto leccese Giuseppe Zimbalo sul finire del Seicento. La facciata ricorda la Basilica di Santa Croce con uno stile barocco, tuttavia, meno esasperato.  Fuori dal centro storico, nel cimitero della città, è ubicata la Chiesa di San Nicolò e Cataldo, realizzata sul finire del XII secolo per volere di Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce. La facciata, rimaneggiata nel corso del Settecento, conserva il portale in stile bizantino-islamico; la chiesa è attigua al Monastero degli Olivetani, caratterizzato da un’ampia balconata al primo piano e un doppio chiostro al piano terra, oggi una delle sedi dell’Università del Salento. Piazzetta Santa Chiara e dintorni. È situata fra Piazza Sant’Oronzo e Porta San Biagio; al centro dei giardini è posizionata la statua di Vittorio Emanuele re d’Italia che guarda la chiesa settecentesca di Santa Chiara, dalla caratteristica forma ottagonale e arredata con importanti opere di caratapesta realizzate da artigiani locali. Percorrendo Via Federico d’Aragona, che si dirama da Piazzetta Santa Chiara, si possono ammirare i numerosi palazzi storici che caratterizzano il cuore antico di Lecce. La strada termina con la porta meridionale della città, Porta San Biagio, che vede sulla sommità la statua del santo compatrono di Lecce. Porta Rudiae e dintorni. È una delle tre porte che consentono l’accesso al centro storico di Lecce, ornata con le statue di sant’Oronzo, Sant’Irene e San Domenico. Oltrepassato l’arco, dirigendosi verso il centro città, in corso Vittorio Emanuele, si trovano sulla destra l’ex Convento dei domenicani, oggi sede dell’Accademia delle Belle Arti, e sulla sinistra l’ex Ospedale dello Spirito Santo. Un’ambientazione particolarmente suggestiva è data, tuttavia, dall’Ex Conservatorio di Sant’Anna, introdotto da una scalinata e caratterizzato dal giardino interno con uno splendido esemplare plurisecolare di Ficus Magnolioides. Porta Napoli e dintorni. È la più conosciuta e  prestigiosa fra le tre porte della città poiché costruita come Arco di Trionfo in onore di Carlo V, di cui sono visibili lo stemma sul fronte e un’incisione latina sull’architrave che ricorda le gesta dell’imperatore. Nell’area antistante Porta Napoli predomina l’Obelisco a guglie piramidali che reca i simboli delle città di Lecce, Gallipoli, Brindisi e Taranto facenti parte dell’antica provincia di Terra d’Otranto. Oltrepassando la Porta e dirigendosi nel cuore del centro storico, invece, si incontra il Teatro Paisiello, una vera e propria bomboniera per le dimensioni e le caratteristiche: poco più di 300 posti, fra platea e palchetti, incastonati in una struttura finemente decorata secondo i dettami dello stile settecentesco.   Ville e dimore storiche. A fare da cornice allo splendido centro storico della città contribuiscono le numerose ville in diversi stili, dal Liberty al moresco, che si affacciano sui principali viali di Lecce (viali Gallipoli e Lo Re in particolare). Non è difficile ammirare, dunque, torrini merlati e bow-window decorati, scalinate che conducono agli ingressi delle ville a intonachi e stucchi colorati. Fra i numerosi palazzi dalla bellezza mozzafiato si segnalano villino Zaccaria e villa Indraccolo. Il litorale costiero e il paesaggio agrario dell'entroterra: mare, natura e storia in un insieme unico e suggestivo. Il paesaggio agrario di Lecce, fortemente pianeggiante, presenta un variegato mosaico di oliveti, seminativi, vigneti, colture orticole e pascolo, cui si aggiungono vaste aree umide, soprattutto a ridosso della costa. La campagna presenta innumerevoli inghiottitoi carsici (chiamate "vore" o "capoventi") che convogliano l'acqua nel sottosuolo alimentando la falda freatica. E’ arricchita da un fitto corredo di muretti a secco e ripari in pietra (denominati “pagghiare” e “furnieddi”). Volgendo da nord verso sud, il tratto di costa compreso nei confini amministrativi di Lecce si estende dalla località di Torre Rinalda alla frazione di San Cataldo. Il litorale si snoda tra piccoli tratti rocciosi e lunghi arenili sabbiosi cinti da dune alte anche 10 m. Nell'immediato retroterra delle spiagge si estendono vaste aree umide, oggi largamente bonificate. L'assenza di grossi centri costieri trova spiegazione nella storica persistenza di aree palustri insalubri e nelle continue incursioni moresche dei secc. IX-XV. Fu proprio per fronteggiare le minacce provenienti dal mare che nel XVI secolo venne organizzato un fitto sistema di torri di guardia: Torre Rinalda, Torre Chianca e Torre Veneri. Da tali torri era possibile comunicare per mezzo di segnali sonori e fuochi con il territorio rurale retrostante, presidiato da masserie fortificate e dalle vicine piazzeforti di Acaya e di Lecce. Le opere di bonifica intervenute tra la fine del XIX secolo e il secondo dopoguerra hanno portato al risanamento delle paludi malariche costiere, alla costruzione di canali e di bacini artificiali, e alla fondazione di nuovi borghi come Frigole, Borgo Piave, Borgo Grappa e Case. La messa a coltura delle terre bonificate ha portato all’impianto di uliveti, mandorleti, vigneti e frutteti, inframmezzati al più tradizionale pascolo o seminativo. Oggi, dell’imponente cintura di aree umide che per secoli ha bordato i litorali leccesi, fornendo riparo e nutrimento agli stormi in transito tra Africa ed Europa, rimangono solo frammenti dal rilevante valore naturalistico e paesaggistico.   Procedendo da nord, si incontra quel che resta dell’antica palude di Rauccio, oggi ricompresa nel Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio. Non lontano dalla laguna, alimentata da polle sorgive, insistono i resti della vasta lecceta che nel Medioevo circondava Lecce, arricchiti dalla presenza di macchia mediterranea. Il Parco di Rauccio, collocato alle spalle dei cordoni dunari che si estendono tra Torre Rinalda e Torre Chianca, è attraversato anche dal fiume Idume, mentre a sud di Torre Chianca scorre il Giammatteo, un altro piccolo fiume collegato al bacino di Acquatina, che forma l'Oasi naturalistica Bacino Costiero Acquatina. Si tratta di una zona umida costiera della superficie di circa 100 ettari, di cui la metà occupati dalla laguna. Non lontano, tra Torre Chianca e Torre Veneri, si trovano numerosi altri bacini retrodunali di natura salmastra, che costituiscono uno dei pochi tratti del litorale leccese dove è ancora possibile osservare il tipico paesaggio costiero precedente alle bonifiche, dal momento che l’utilizzo della costa è stato inibito dalla presenza di una zona militare.

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  • Descrizione Info Frazioni:

    La frazione di Frigole. Se alle spalle di quest'area sono presenti ampi residui dell’antico paesaggio a pascolo, poco più a sud compare Frigole, località balneare situata a circa 9 km da Lecce e 40 km da Otranto. Il centro abitato, risalente alla colonizzazione operata negli anni Venti del Novecento, è diviso in due parti: una costiera, su cui si affacciano il porticciolo e gli stabilimenti balneari; una più interna, che rispecchia i canoni costruttivi e urbanistici della prima metà del Novecento, e che ospita alcune vecchie strutture dell'Ente Riforma.   La frazione di San Cataldo. Proseguendo in direzione sud, dopo 10 km si incontra San Cataldo, presidio di epoca romana del cui antico porto rimane solo qualche struttura...

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    ... affiorante dall'acqua. Il centro, con i suoi 1.000 abitanti, rappresenta la principale frazione di Lecce e fonda la sua economia sul turismo estivo. Sono presenti dodici stabilimenti balneari e un piccolo porticciolo. Il paesaggio a sud della frazione è impreziosito da vaste pinete che preparano l'accesso alle Cesine, una zona umida di rilevanza internazionale che ricade quasi interamente nel territorio di Vernole. Se si lascia la linea di costa per un'escursione nell'entroterra, uno dei punti di interesse più suggestivi è l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate, situata sulla strada provinciale che collega Squinzano a Casalabate. Fondata alla fine del XII secolo da Tancredi d'Altavilla, conte di Lecce, la struttura fu a lungo un importante polo religioso e culturale, e oggi rappresenta uno dei più significativi esempi di romanico in Puglia. L'edificio presenta un portale sormontato da un’arcata con altorilievi di eccezionale qualità che riproducono scene del Nuovo Testamento. L’interno dell’edificio, coperto da un soffitto costituito da travi, canne e tegole, era completamente decorato con affreschi databili a partire dal XIII secolo, oggi rimossi e conservati nel Museo attiguo. Il complesso è attualmente gestito dal Fondo Ambiente Italiano.

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  • Polizia Indirizzo: Viale G. Rossini, 110
  • Polizia Telefono: 800848586
  • Infopoint Indirizzo: Infopoint Lecce Castello Carlo V
  • Infopoint Telefono: 0832246517
  • Infopoint Web: www.ilecce.it
  • Proloco Indirizzo: Via Lazari, 12
  • Proloco Telefono: +39 3298292102
  • Proloco Web: www.prolocolecce.it


Lecce, o “Lupiae” come era chiamata durante il periodo romano, accoglie i visitatori con il fasto del Barocco che trionfa sui portali dei palazzi come sulle facciate delle chiese, lungo le principali strade che si snodano per il centro storico racchiuso all’interno delle tre antiche porte della città: Porta Rudiae, Porta San Biagio e Porta Napoli. Lecce è una città da scoprire con una passeggiata fra piazzette e monumenti, fra cortili e giardini nascosti. Un soggiorno a Lecce sa ritagliarsi un posto speciale fra i ricordi più belli.

La frazione di Frigole. Se alle spalle di quest'area sono presenti ampi residui dell’antico paesaggio a pascolo, poco più a sud compare Frigole, località balneare situata a circa 9 km da Lecce e 40 km da Otranto. Il centro abitato, risalente alla colonizzazione operata negli anni Venti del Novecento, è diviso in due parti: una costiera, su cui si affacciano il porticciolo e gli stabilimenti balneari; una più interna, che rispecchia i canoni costruttivi e urbanistici della prima metà del Novecento, e che ospita alcune vecchie strutture dell'Ente Riforma.   La frazione di San Cataldo. Proseguendo in direzione sud, dopo 10 km si incontra San Cataldo, presidio di epoca romana del cui antico porto rimane solo qualche struttura affiorante dall'acqua. Il centro, con i suoi 1.000 abitanti, rappresenta la principale frazione di Lecce e fonda la sua economia sul turismo estivo. Sono presenti dodici stabilimenti balneari e un piccolo porticciolo. Il paesaggio a sud della frazione è impreziosito da vaste pinete che preparano l'accesso alle Cesine, una zona umida di rilevanza internazionale che ricade quasi interamente nel territorio di Vernole. Se si lascia la linea di costa per un'escursione nell'entroterra, uno dei punti di interesse più suggestivi è l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate, situata sulla strada provinciale che collega Squinzano a Casalabate. Fondata alla fine del XII secolo da Tancredi d'Altavilla, conte di Lecce, la struttura fu a lungo un importante polo religioso e culturale, e oggi rappresenta uno dei più significativi esempi di romanico in Puglia. L'edificio presenta un portale sormontato da un’arcata con altorilievi di eccezionale qualità che riproducono scene del Nuovo Testamento. L’interno dell’edificio, coperto da un soffitto costituito da travi, canne e tegole, era completamente decorato con affreschi databili a partire dal XIII secolo, oggi rimossi e conservati nel Museo attiguo. Il complesso è attualmente gestito dal Fondo Ambiente Italiano.







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Lecce, o “Lupiae” come era chiamata durante il periodo romano, accoglie i visitatori con il fasto del Barocco che trionfa sui portali dei palazzi come sulle facciate delle chiese, lungo le principali strade che si snodano per il centro storico racchiuso all’interno delle tre antiche porte della città: Porta Rudiae, Porta San Biagio e Porta Napoli. Lecce è una città da scoprire con una passeggiata fra piazzette e monumenti, fra cortili e giardini nascosti. Un soggiorno a Lecce sa ritagliarsi un posto speciale fra i ricordi più belli.