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Cosa c'è qui vicino a Castrignano del Capo?



Altre Informazioni

  • Siti Archeologici:
  • Abitanti: 5000<10000
  • Localizzazione: Costiero
  • Localita:
  • Castrignano del Capo:

    Come si può programmare un soggiorno in Salento senza passare per Santa Maria di Leuca? È impensabile!   Dal promontorio sul quale si erge la bianca Leuca si prova realmente la sensazione di trovarsi al confine estremo della terra (da cui anche il nome di Santa Maria De Finibus Terrae) dove idealmente si incontrano i due mari, Ionio e Adriatico. Il lungomare, punteggiato di oleandri da cui spuntano le ville ottocentesche, in una perfetta fusione di stile Liberty e motivi moreschi, conduce al porto, riparo sicuro per le numerose imbarcazioni di pescatori e turisti.  Fra entroterra e costa, la bellezza del territorio di Castrignano del Capo è tutta da...

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    ... scoprire. Antico Borgo Terra.  È il nome con cui si identifica il centro storico di Castrignano del Capo, ossia la parte più antica della cittadella che sembra affondi le sue radici nel lontano Medioevo. Qui, tra i bianchi vicoli e vicoletti, si snodano in tutta la loro bellezza le tradizionali “case a corte” (un insieme di abitazioni che si affacciano su uno stesso spazio comune) con i loro caratteristici balconcini. La presenza di diversi frantoi ipogei rimanda all’economia passata di Castrignano del Capo basata, come la maggior parte dei comuni del basso Salento, sulla coltivazione dell’olivo e la produzione dell’olio. Da non perdere anche la Chiesa Madre di San Michele Arcangelo, ricostruita nel 1743 sulle rovine della struttura precedente andata distrutta lo stesso anno a causa di un violento terremoto. L’esterno si caratterizza per l’utilizzo del carparo per la facciata sobria e austera, l’interno per la presenza di un maestoso organo a canne risalente alla seconda metà del Settecento.

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  • Descrizione Info Frazioni:

    Giuliano e Salignano. La piccola frazione di Giuliano vanta la presenza di una fra le più prestigiose testimonianze di struttura fortificata giunta fino a noi mantenendo quasi inalterato l’impianto originario. Il Castello cinquecentesco che si affaccia sulla piazza centrale del piccolo borgo, infatti, conserva intatto il fossato, le torri, le cortine e i bastioni verticali; oggi di proprietà privata si può ammirare solo all’esterno.  Anche Salignano si caratterizza per la presenza di una struttura fortificata, in questo caso si tratta della Torre cinquecentesca che insiste su Piazza Vicenza. Realizzata in carparo e dalla classica forma cilindrica, contrariamente alle stesse strutture costruite lungo la costa, la Torre di Salignano costituiva...

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    ... una sorta di “seconda linea” per la difesa dagli attacchi dei nemici. Alla fine della terra: Santa Maria di Leuca. Conoscere Leuca significa predisporsi ad un viaggio a ritroso nel tempo dove ogni epoca ha lasciato tracce tangibili del suo passaggio; a fare da cornice alle chiese e ai castelli, ai palazzi e alle ville, alle grotte e alle cripte, vi è il territorio incontaminato dominato dagli ulivi secolari e dal mare cristallino. La particolare posizione geografica di Leuca ha reso questa terra, nel corso della storia, un crocevia di culture e tradizioni: tali contaminazioni sono visibili in particolar modo nelle splendide ville che caratterizzano la cittadina. Sembra sia stato l’Ottocento, tuttavia, il periodo di maggiore splendore quando gli architetti della provincia facevano a gara per soddisfare i gusti più disparati delle famiglie nobili della zona. Questo spiega l’utilizzo di stili diversi e colori sgargianti per le ville generalmente fornite di ampi giardini, cappelle private e, spesso, anche di piccoli stabilimenti balneari privati (capanni in pietra o in legno) andati distrutti con il passare del tempo. Leuca gode di un “doppio affaccio” sul mare convenzionalmente indicato come la Costa di Ponente, bagnata dal mare Ionio, e la Costa di Levante, bagnata dal mare Adriatico. La prima, bassa e lineare, è l’ideale per il soggiorno di famiglie con bambini; la seconda, alta e rocciosa, offre uno scenario mozzafiato. Entrambe, tuttavia, si caratterizzano per i capolavori che la natura, grazie all’azione del mare, ha prodotto nel corso dei secoli.   Non si può lasciare Leuca senza aver visitato il Santuario. Ha origini molto antiche, si narra che sia stato l’apostolo Pietro, in viaggio di ritorno dalla Palestina verso Roma, a fermarsi a Leuca dove sarebbe stato eretto il Santuario sui resti di un tempio pagano dedicato alla dea Minerva (di cui si conserva ancora l’altare sul quale venivano offerti i doni alla divinità). Più volte attaccato, distrutto e ricostruito il Santuario è meta ogni anno di migliaia di visitatori e pellegrini. Una delle chiese più belle del borgo, tuttavia, è la Chiesa del Cristo Re. Nonostante i lavori siano iniziati sul finire dell’Ottocento, la Chiesa fu inaugurata solo nel 1935 grazie al contributo di molti nobili locali che avevano la residenza estiva a Leuca. La facciata è completamente realizzata in carparo secondo lo stile gotico e romanico. Di notevole suggestione è anche il Faro, nei pressi del Santuario, sulla sommità del promontorio di Leuca (a circa 60 m sul livello del mare). Il Faro bianco dalla forma ottagonale, in funzione dal 1866, dalla cui sommità, nei giorni in cui il cielo è particolarmente sereno, si possano scorgere l’isola di Corfù e i monti della Calabria.

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  • Polizia Indirizzo: Via Municipio
  • Polizia Telefono: 0833751216
  • Infopoint Indirizzo: I.A.T., Piazza Savoia,3 - Santa Maria di Leuca
  • Infopoint Telefono: 0833758111
  • Infopoint Web: iatleuca@libero.it
  • Proloco Indirizzo: Lungomare Cristoforo Colombo, 53, Marina di Leuca
  • Proloco Telefono: 0833758161


Come si può programmare un soggiorno in Salento senza passare per Santa Maria di Leuca? È impensabile!   Dal promontorio sul quale si erge la bianca Leuca si prova realmente la sensazione di trovarsi al confine estremo della terra (da cui anche il nome di Santa Maria De Finibus Terrae) dove idealmente si incontrano i due mari, Ionio e Adriatico. Il lungomare, punteggiato di oleandri da cui spuntano le ville ottocentesche, in una perfetta fusione di stile Liberty e motivi moreschi, conduce al porto, riparo sicuro per le numerose imbarcazioni di pescatori e turisti.  Fra entroterra e costa, la bellezza del territorio di Castrignano del Capo è tutta da scoprire.

Giuliano e Salignano. La piccola frazione di Giuliano vanta la presenza di una fra le più prestigiose testimonianze di struttura fortificata giunta fino a noi mantenendo quasi inalterato l’impianto originario. Il Castello cinquecentesco che si affaccia sulla piazza centrale del piccolo borgo, infatti, conserva intatto il fossato, le torri, le cortine e i bastioni verticali; oggi di proprietà privata si può ammirare solo all’esterno.  Anche Salignano si caratterizza per la presenza di una struttura fortificata, in questo caso si tratta della Torre cinquecentesca che insiste su Piazza Vicenza. Realizzata in carparo e dalla classica forma cilindrica, contrariamente alle stesse strutture costruite lungo la costa, la Torre di Salignano costituiva una sorta di “seconda linea” per la difesa dagli attacchi dei nemici. Alla fine della terra: Santa Maria di Leuca. Conoscere Leuca significa predisporsi ad un viaggio a ritroso nel tempo dove ogni epoca ha lasciato tracce tangibili del suo passaggio; a fare da cornice alle chiese e ai castelli, ai palazzi e alle ville, alle grotte e alle cripte, vi è il territorio incontaminato dominato dagli ulivi secolari e dal mare cristallino. La particolare posizione geografica di Leuca ha reso questa terra, nel corso della storia, un crocevia di culture e tradizioni: tali contaminazioni sono visibili in particolar modo nelle splendide ville che caratterizzano la cittadina. Sembra sia stato l’Ottocento, tuttavia, il periodo di maggiore splendore quando gli architetti della provincia facevano a gara per soddisfare i gusti più disparati delle famiglie nobili della zona. Questo spiega l’utilizzo di stili diversi e colori sgargianti per le ville generalmente fornite di ampi giardini, cappelle private e, spesso, anche di piccoli stabilimenti balneari privati (capanni in pietra o in legno) andati distrutti con il passare del tempo. Leuca gode di un “doppio affaccio” sul mare convenzionalmente indicato come la Costa di Ponente, bagnata dal mare Ionio, e la Costa di Levante, bagnata dal mare Adriatico. La prima, bassa e lineare, è l’ideale per il soggiorno di famiglie con bambini; la seconda, alta e rocciosa, offre uno scenario mozzafiato. Entrambe, tuttavia, si caratterizzano per i capolavori che la natura, grazie all’azione del mare, ha prodotto nel corso dei secoli.   Non si può lasciare Leuca senza aver visitato il Santuario. Ha origini molto antiche, si narra che sia stato l’apostolo Pietro, in viaggio di ritorno dalla Palestina verso Roma, a fermarsi a Leuca dove sarebbe stato eretto il Santuario sui resti di un tempio pagano dedicato alla dea Minerva (di cui si conserva ancora l’altare sul quale venivano offerti i doni alla divinità). Più volte attaccato, distrutto e ricostruito il Santuario è meta ogni anno di migliaia di visitatori e pellegrini. Una delle chiese più belle del borgo, tuttavia, è la Chiesa del Cristo Re. Nonostante i lavori siano iniziati sul finire dell’Ottocento, la Chiesa fu inaugurata solo nel 1935 grazie al contributo di molti nobili locali che avevano la residenza estiva a Leuca. La facciata è completamente realizzata in carparo secondo lo stile gotico e romanico. Di notevole suggestione è anche il Faro, nei pressi del Santuario, sulla sommità del promontorio di Leuca (a circa 60 m sul livello del mare). Il Faro bianco dalla forma ottagonale, in funzione dal 1866, dalla cui sommità, nei giorni in cui il cielo è particolarmente sereno, si possano scorgere l’isola di Corfù e i monti della Calabria.







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Come si può programmare un soggiorno in Salento senza passare per Santa Maria di Leuca? È impensabile!   Dal promontorio sul quale si erge la bianca Leuca si prova realmente la sensazione di trovarsi al confine estremo della terra (da cui anche il nome di Santa Maria De Finibus Terrae) dove idealmente si incontrano i due mari, Ionio e Adriatico. Il lungomare, punteggiato di oleandri da cui spuntano le ville ottocentesche, in una perfetta fusione di stile Liberty e motivi moreschi, conduce al porto, riparo sicuro per le numerose imbarcazioni di pescatori e turisti.  Fra entroterra e costa, la bellezza del territorio di Castrignano del Capo è tutta da scoprire.