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Cosa c'è qui vicino a Bagnolo del Salento?



Altre Informazioni

  • Siti Archeologici:
  • Abitanti: <5000
  • Localizzazione: Entroterra
  • Localita:
  • Bagnolo del Salento:

    Scopri la comodità di questo piccolo borgo dell’entroterra idruntino, le cui remote origini sono testimoniate dalla presenza di diversi megaliti nel suo territorio. A pochi passi dai principali centri ellenofoni della provincia e dai grandi polmoni verdi delle campagne e delle zone umide di Otranto, questa cittadina vi sorprenderà con i suoi caseggiati in pietra leccese e le sue costruzioni civili e religiose. Lasciatevi conquistare dalla sua cucina, ottimo connubio di eleganza e buon...

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    ... gusto.  Il piacere della scoperta, nell’intimità del centro storico. La presenza del Menhir “Croce di Bagnolo” segnala l’insediamento dell’uomo in questi luoghi sin dall’età del Neolitico. In epoca romana Bagnolo del Salento fu definito “Bagneum”, probabilmente per l’abbondante presenza di acque che consentivano il funzionamento di siti termali. Passato attraverso la dominazione bizantina e  normanna, Bagnolo fu centro di attività di alcuni ordini monastici come i Francescani e gli Olivetani. Di tutto questo, e del culto di san Giorgio, rimane oggi abbondante traccia nel tessuto urbano del piccolo borgo. Oltre alla Chiesa Madre di San Giorgio, che conserva al suo interno una statua del santo in legno veneziano, altre importanti chiese sono intimamente legate alla tradizione bizantina: la Chiesa di Santa Maria dei Martiri, che conserva una raffigurazione in stile orientale della Madonna; la Chiesa bizantina di Mater Domini, ricostruita nel 1921 mantenendo la parte absidale dell'XI-XIII secolo; la suggestiva Grotta basiliana nei pressi della Serra di Montevergine. La Grotta basiliana costituisce un insediamento rupestre di epoca bizantina completamente scavata nella roccia calcarea. Formata da un ampio spazio centrale, lungo le pareti sono percepibili le tracce di antichi affreschi, danneggiati dall'umidità e dallo stato di abbandono. Palazzo Papaleo, nel pieno centro storico, costituisce invece il più importante esempio di architettura civile in città. Poco distante si erge il monumento a san Giorgio, simbolo della devozione per il santo patrono del borgo che, secondo la tradizione locale, avrebbe salvato i credenti da un fulmine abbattutosi sulla chiesa parrocchiale. Costruito nel 1838, è composto da una colonna in pietra leccese su cui poggia la statua del santo, raffigurato in tenuta guerriera nell'atto di trafiggere il drago.   A pochi passi da una delle aree naturali più incantevoli del Salento. Sebbene il territorio di Bagnolo del Salento sia piuttosto contenuto, la sua vicinanza al Parco Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase ne fa un’ottima base per innumerevoli escursioni nell’entroterra idruntino. Il borgo è circondato da una corona di boschi olivetati che si estende per una profondità di circa 3,5 km. Non avete che l’imbarazzo della scelta tra le vedute panoramiche mozzafiato della Serra di Montevergine, il silenzio dei boschi di pino di “Torcito” e di “Santa Marina” o, ancora, la scoperta del paesaggio brullo della zona dei Laghi Alimini, che alterna ulivo, vite, macchia mediterranea, possenti masserie e caratteristiche case coloniche. 

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  • Polizia Indirizzo: Via R. Mancini, 2
  • Polizia Telefono: 0836318005
  • Proloco Indirizzo: Via G. Acquaviva, 29
  • Proloco Telefono: 0836311837


Scopri la comodità di questo piccolo borgo dell’entroterra idruntino, le cui remote origini sono testimoniate dalla presenza di diversi megaliti nel suo territorio. A pochi passi dai principali centri ellenofoni della provincia e dai grandi polmoni verdi delle campagne e delle zone umide di Otranto, questa cittadina vi sorprenderà con i suoi caseggiati in pietra leccese e le sue costruzioni civili e religiose. Lasciatevi conquistare dalla sua cucina, ottimo connubio di eleganza e buon gusto. 







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Bagnolo del Salento Per te

Scopri la comodità di questo piccolo borgo dell’entroterra idruntino, le cui remote origini sono testimoniate dalla presenza di diversi megaliti nel suo territorio. A pochi passi dai principali centri ellenofoni della provincia e dai grandi polmoni verdi delle campagne e delle zone umide di Otranto, questa cittadina vi sorprenderà con i suoi caseggiati in pietra leccese e le sue costruzioni civili e religiose. Lasciatevi conquistare dalla sua cucina, ottimo connubio di eleganza e buon gusto.