Localizzazione

  • Comune: Cannole
  • Provincia: Lecce
  • Indirizzo: Via Roma, 55
  • Civico: 55
  • Telefono: 0836318007
  • Fax: 0836318954
  • E-mail: info@comune.cannole.le.it
  • Web www.comune.cannole.le.it


Altre Informazioni

  • Siti Archeologici:
  • Abitanti: <5000
  • Localizzazione: Entroterra
  • Localita:
  • Cannole:

    Volontariato e spirito di appartenenza a una medesima comunità hanno trasformato, negli ultimi decenni, l'immagine di questo piccolo borgo, capace di imporsi nel Mezzogiorno e in Italia per la sua principale attrattiva: la Festa della Municeddha. Ma Cannole è molto altro. Un gradevole e ben conservato centro storico e un paesaggio naturale tra i più ricchi e suggestivi del Salento orientale sono esaltati da una sapiente opera di valorizzazione. Questo fa della piccola cittadina, appartenente non a caso ai Borghi Autentici d’Italia, una delle più apprezzabili della provincia. A Cannole sarete coinvolti in una costante scoperta di paesaggi, odori, sapori e tradizioni, sempre accompagnati dalla cura e dall'ospitalità della cittadinanza e dei presidi...

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    ... locali. Un borgo autentico, un'origina remota. Cannole, borgo autentico d'Italia, possiede un vasto patrimonio architettonico, naturale e archeologico. Le testimonianze dell'antica presenza dell'uomo in questi luoghi provengono dalla Serra di Montevergine. Su questo rilievo, compreso tra Cannole e Palmariggi, sono presenti il Menhir Santu Lasi e numerose tracce di antichi insediamenti umani risalenti al Neolitico e all’Età del Bronzo. La fondazione della cittadina avvenne probabilmente sotto la dominazione bizantina o quella normanna. Diverse famiglie feudali e gentilizie si sono succedute in questi luoghi, imprimendo nel tessuto urbano i segni della loro dominazione e della loro influenza: i Personé, i Granafei e, infine, i Villani. Il centro storico è dominato dall’architettura religiosa, in primo luogo con la cinquecentesca Chiesa Matrice della Madre di Dio, ampliata nel corso del Settecento. Altro edificio religioso è quello della Madonna di Costantinopoli, comunemente detto della “Madonna del Turco” perché legata alle vicende della conquista turca di Otranto nel 1480, quando i conquistatori iniziarono a saccheggiare i piccoli villaggi dell’entroterra. Secondo la leggenda, giunti alle porte di Cannole si videro sbarrato il passo dall'apparizione della Madonna di Costantinopoli.  L'itinerario delle masserie e delle fortificazioni. A Cannole gli edifici storici sono spesso legati alle esigenze di difesa del territorio dalle invasioni provenienti dal mare. Questo aspetto si può riscontrare sia nell'abitato, con i palazzi gentilizi, sia nel paesaggio rurale, con l'abbondante presenza di masserie alcune delle quali fortificate. La masseria più importante e nota è quella di Torcito, ubicata su un lieve altopiano dove sorgeva l’antico casale di Cerceto, distrutto dai saraceni già in epoca bizantina. Costruita a partire dal XII secolo, dopo le scorribande turche del XVI secolo Masseria Torcito fu trasformata in masseria fortificata, vale a dire in un insediamento munito di difese e caratterizzato da diverse attività: l’allevamento dei colombi, come testimoniato dall’imponente torre colombaia eretta a pochi passi; la molitura delle olive nel vicino frantoio ipogeo; la raccolta della neve nel periodo invernale, attestata dall’esistenza di due neviere semi-ipogee. La costruzione rurale è completata dalle due cappelle di S.Vito, una delle quali ridotta a pochi ruderi.Le altre masserie, tutte costruite tra il XVIII e il XX secolo, sono quelle denominate Lama, Aleni, Crocicchia, Russa, Ferrante-Russo, Lo Pozzo, Giammanigli, Piccinna e Anfiano. Quest’ultima sorge a sud-est dall’abitato, in una località già popolata in epoca romana nei pressi della quale, in epoca bizantina, si sviluppò un vero e proprio casale, grazie all’opera dei monaci basiliani. Questi vi lasciarono profonde tracce ancora oggi visibili come la necropoli, la cripta bizantina e le fondamenta di una chiesa con cimitero annesso, recentemente riportata alla luce grazie ad alcuni saggi archeologici. Oggi la località di Anfiano si presenta come un complesso rurale databile tra il Settecento e l'Ottocento, provvisto di forni, stalle, pozzo, fosse granarie e di un frantoio ipogeo per la molitura delle olive, un tempo dotato di due macine e tre torchi alla calabrese. Non lontano da qui giacciono i due menhir preistorici di “Anfiano I” e “Anfiano II”. Sempre legato alle esigenza di difesa del territorio è il Castello risalente al XVI secolo, sito nella centralissima piazza di San Vincenzo Ferreri che ospita, tra l'altro, la torre campanaria dei primi decenni del XX secolo, la torre dell’orologio degli anni Trenta del XIX secolo e, infine, il Seggio della fine del XVIII secolo.    A pochi passi da una delle aree naturali più incantevoli del Salento. Il borgo di Cannole, immerso nelle vaste distese di ulivi, si affaccia al confine del Parco Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. Questo ne fa un’ottima base per innumerevoli escursioni nell’entroterra idruntino. Non avrete che l’imbarazzo della scelta tra le vedute panoramiche mozzafiato della Serra di Montevergine, il silenzio delle pinete di Torcito e di Santa Marina o, ancora, la scoperta del brullo paesaggio dei Laghi Alimini, che alterna ulivo, vite, macchia mediterranea, possenti masserie e case coloniche.

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  • Polizia Indirizzo: Via Roma, 55
  • Polizia Telefono: 0836318954
  • Proloco Indirizzo: Via Cesare Battisti
  • Proloco Telefono: 0836318970


Volontariato e spirito di appartenenza a una medesima comunità hanno trasformato, negli ultimi decenni, l'immagine di questo piccolo borgo, capace di imporsi nel Mezzogiorno e in Italia per la sua principale attrattiva: la Festa della Municeddha. Ma Cannole è molto altro. Un gradevole e ben conservato centro storico e un paesaggio naturale tra i più ricchi e suggestivi del Salento orientale sono esaltati da una sapiente opera di valorizzazione. Questo fa della piccola cittadina, appartenente non a caso ai Borghi Autentici d’Italia, una delle più apprezzabili della provincia. A Cannole sarete coinvolti in una costante scoperta di paesaggi, odori, sapori e tradizioni, sempre accompagnati dalla cura e dall'ospitalità della cittadinanza e dei presidi locali.







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Volontariato e spirito di appartenenza a una medesima comunità hanno trasformato, negli ultimi decenni, l'immagine di questo piccolo borgo, capace di imporsi nel Mezzogiorno e in Italia per la sua principale attrattiva: la Festa della Municeddha. Ma Cannole è molto altro. Un gradevole e ben conservato centro storico e un paesaggio naturale tra i più ricchi e suggestivi del Salento orientale sono esaltati da una sapiente opera di valorizzazione. Questo fa della piccola cittadina, appartenente non a caso ai Borghi Autentici d’Italia, una delle più apprezzabili della provincia. A Cannole sarete coinvolti in una costante scoperta di paesaggi, odori, sapori e tradizioni, sempre accompagnati dalla cura e dall'ospitalità della cittadinanza e dei presidi locali.