Localizzazione

  • Comune: Cursi
  • Provincia: Lecce
  • Indirizzo: Piazza Pio XII, s.n.c.
  • Civico: s.n.c.
  • Telefono: 0836332014
  • Fax: 0836434014
  • E-mail: protocollo.comune.cursi.le@pec.rupar.puglia.it
  • Web www.comune.cursi.le.it


Altre Informazioni

  • Siti Archeologici:
  • Abitanti: <5000
  • Localizzazione: Entroterra
  • Localita:
  • Cursi:

    Cursi lega il suo nome alle cave di pietra tufacea, che da decenni riforniscono il Salento del tipico materiale da costruzione. Visitare il centro storico e il paesaggio delle “tagliate”, come vengono definite in gergo dialettale le cave, si rivelerà un’esperienza affascinante e difficilmente replicabile in provincia di Lecce. Dell’antica appartenenza all’area ellenofona della Grecìa Salentina ormai Cursi non conserva più traccia. In cambio, la città è pronta ad offrirvi numerose occasioni di svago, una cucina tipica e l’atmosfera mistica delle sue campagne, tra la compostezza degli ulivi e il mistero dei megaliti.   ...

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    ...   Il borgo antico, tra mito e scaramanzia. Il territorio di Cursi fu luogo di colonizzazione sin da epoche remote, come attestano i menhir Croce di Bagnolo e Croce delle Tagliate, alti rispettivamente 4,60 m e 3,30 m. Il villaggio sorse in epoca romana, probabilmente come stazione di posta per i corrieri che trasmettevano i dispacci militari alle legioni di Lupiae e del sud Salento. La Cripta di Santo Stefano, poco fuori l’abitato, attesta la successiva presenza bizantina e poi normanna. Passeggiando nel centro storico s’impone subito il predominio della pietra leccese, mentre nei portali e nelle finestre delle abitazioni si notano raffinati elementi decorativi e segni distintivi. Maschere antropomorfe, dal significato apotropaico e scaramantico, adornano gli elementi architettonici nel tentativo un po’ stravagante di scacciare la iattura e gli influssi malefici. Le numerose strutture religiose della città e del territorio circostante non si sottraggono alla regola della pietra calcarea. Dall’ottocentesca Chiesa Madre di San Nicola al Santuario della Madonna dell’Abbondanza, alla Chiesa e al Convento degli Agostiniani, la luce del sole risplende sul bianco del tufo, restituendo una visione suggestiva. La Cripta di Santo Stefano, risalente a un periodo compreso tra i secc. XI-XIII e scoperta solo nel 1955, è una classica testimonianza della presenza dei monaci basiliani nel Salento. Interamente scavata in un banco di roccia tufacea, presenta una pianta a forma circolare ellittica e un ciclo di affreschi dei secc. XII-XIII raffiguranti un Cristo e le figure di santo Stefano, san Giorgio, san Pietro e san Teodoro di Amasea. Il più importante edificio civile di Cursi è Palazzo Maramonte, comunemente noto come Palazzo feudale, fu edificato nella seconda metà del XV secolo dal barone Filippo Antonio Maramonte. Nel corso del tempo ha subito numerose modifiche dovute principalmente all’avvicendamento di diverse famiglie feudali. Oggi la facciata si presenta con una loggia a quattro colonne e capitelli dorici, sormontata da un orologio centrale.    Tra cave e costruzioni a secco: il "territorio di pietra". Le cave di pietra leccese sono parte integrante dell'identità e della cultura materiale del Salento. Protagonista delle grandi opere barocche, questa pietra ha caratterizzato il territorio salentino, e in special modo di Cursi, non solo per la presenza delle cave ma anche per quella di muretti e costruzioni a secco, disseminati nel centro abitato e in campagna. Dalla città proviene una delle migliori qualità di pietra calcarea, chiamata non a caso “pietra di Cursi”. Le modalità di estrazione, mutate col trascorrere del tempo e con lo sviluppo della tecnica, hanno profondamente trasformato anche il paesaggio. Attraversando il territorio di Cursi, infatti, ci si imbatte in scenari inconsueti: tra gli ulivi secolari si alternano vecchi fronti di cava manuale, alti al massimo cinque o sei metri, e vere e proprie voragini profonde diverse decine di metri dove l’uomo e le macchine continuano a segnare suolo e sottosuolo.

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  • Polizia Indirizzo: Piazza Pio XII
  • Polizia Telefono: 0836332014
  • Proloco Indirizzo: Parco Rimembranza, 30
  • Proloco Telefono: +39 3288310000


Cursi lega il suo nome alle cave di pietra tufacea, che da decenni riforniscono il Salento del tipico materiale da costruzione. Visitare il centro storico e il paesaggio delle “tagliate”, come vengono definite in gergo dialettale le cave, si rivelerà un’esperienza affascinante e difficilmente replicabile in provincia di Lecce. Dell’antica appartenenza all’area ellenofona della Grecìa Salentina ormai Cursi non conserva più traccia. In cambio, la città è pronta ad offrirvi numerose occasioni di svago, una cucina tipica e l’atmosfera mistica delle sue campagne, tra la compostezza degli ulivi e il mistero dei megaliti.     







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Cursi lega il suo nome alle cave di pietra tufacea, che da decenni riforniscono il Salento del tipico materiale da costruzione. Visitare il centro storico e il paesaggio delle “tagliate”, come vengono definite in gergo dialettale le cave, si rivelerà un’esperienza affascinante e difficilmente replicabile in provincia di Lecce. Dell’antica appartenenza all’area ellenofona della Grecìa Salentina ormai Cursi non conserva più traccia. In cambio, la città è pronta ad offrirvi numerose occasioni di svago, una cucina tipica e l’atmosfera mistica delle sue campagne, tra la compostezza degli ulivi e il mistero dei megaliti.